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Hoooly! Cestino intelligente che riduce l’inquinamento

di Nilo Di Modica
Hoooly! Cestino intelligente che riduce l’inquinamento

Segnala cosa contiene e se deve essere svuotato. Il progetto porta la firma di due giovani di Bientina. L’invenzione basata sull’intelligenza artificiale suscita l’interesse delle aziende.

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A farsi “smart” e intelligente sono anche le cose di tutti i giorni, come i cestini dei rifiuti. È l’idea di Nicolas Lorenzo Zeoli e Gabriele Cavallaro, giovani inventori di Bientina (Pisa). Rispettivamente di 24 e 25 anni, uno programmatore, l’altro perito meccanico, sono i fondatori della Ganiga Innovation, startup che ha brevettato “Hoooly!”, cestino in grado di comunicare, differenziare i rifiuti e creare grazie all’intelligenza artificiale statistiche utili alla pianificazione di un percorso ottimizzato di svuotamento. Il progetto si è sviluppato in meno di due anni da oltre mille interviste fatte a cittadini sul tema del riciclo e del conferimento dei rifiuti all’aria aperta. Tramite la collaborazione con l’Università di Pisa e il supporto di esperti in intelligenza artificiale e sensoristica, è nato il prototipo. “Hoooly!”, infatti, è il nome di questo cestino avveniristico, ma anche di una app che aiuta tutti coloro che sono alla ricerca di un luogo dove gettare il rifiuto a trovarlo sulla mappa. «Il primo prototipo era in grado di differenziare i rifiuti grazie a un comando vocale – spiega Gabriele – Ci si avvicinava, si diceva cosa volevamo buttare, si conferiva. Il cestino faceva una sommaria pesatura del rifiuto per controllarne la natura e poi lo smaltiva in uno degli scomparti interni.

Oggi, grazie ai primi finanziamenti e alla collaborazione con Università e l’Hub Ingegneria Italia, il secondo prototipo riconosce da solo il rifiuto grazie ad una fotocamera e all'intelligenza artificiale». In pratica “Hoooly!” è in grado di avvertire dove sta, dire cosa contiene alla centrale, se è ancora vuoto o deve essere svuotato. Qualcosa di utile per creare una rete di cestini pubblici (ad esempio, il Comune di Bientina ne ha già richiesti alcuni) o per realizzare strutture integrate più grandi che prevedano anche un incentivo per coloro che conferiscono correttamente. Non a caso fra i soggetti interessati c’è Geofor, società di raccolta e smaltimento rifiuti.

«Chiuso, sferico, automatico e intelligente. È personalizzabile, autoalimentato, fatto in plastica riciclata. La sua app permette di trovare i cestini a richiesta e di ricevere un cashback da spendere nei punti vendita affiliati, inoltre mostra in tempo reale la situazione del cestino, la percentuale di riempimento, l'eventuale malfunzionamento, etc. – dicono Gabriele e Nicolas – Così facendo si offre un servizio al pubblico e vengono ridotti i costi del personale impiegato, oltre a diminuire l’inquinamento richiesto per la raccolta. Inoltre, le informazioni raccolte consentono di ricostruire le abitudini di consumo degli utilizzatori, permettendo quindi di destinare loro pubblicità sullo schermo del cestino». I due fondatori della Ganiga stanno ideando altri tipi di cestini, che potranno essere collocati anche in casa, ufficio, centri commerciali e grandi spazi come spiagge, aereoporti o navi. Le prime installazioni del prodotto, costruito in due impianti a Borgo a Mozzano (Lu) e Monza, sono previste a giugno. «Si cercano almeno 15 figure – dicono i due fondatori – fra progettisti elettrici, meccanici, data analytics, economist ed esperti di intelligenza artificiale per ricerca a sviluppo». Candidature a info@ganiga.it.

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