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Devastata la sede dell’anti-incendio a San Miniato: il furto, i danni e la delusione dei volontari
Rubati dalla cassaforte i soldi del tesseramento per il 2023: «Per fortuna hanno lasciato le radio che per noi significano tantissimo quando siamo chiamati a prestare il nostro servizio»
SAN MINIATO. Un furto da 800 euro scoperto nel pomeriggio di martedì 14 febbraio. Uffici messi a soqquadro, documenti sparsi ovunque e la sensazione di una violazione che fa davvero male. Perché l’obiettivo dei ladri è stata la sede a Casa Bonello della Vab, i volontari dell’antincendio boschivo che tanti sacrifici fanno per portare avanti un’attività fondamentale per i cittadini. Sono loro che partono indossando frettolosamente la tuta e tutto l’equipaggiamento quando scoppia un rogo in bosco d’estate, magari appiccato da qualcuno che vuole creare problemi o semplicemente godere delle fiamme che divorano ogni cosa. Sono sempre i volontari della Vab che s’impegnano per effettuare lavori per mantenere il verde pulito. Questo gruppo di persone sempre a disposizione sono una vera istituzione del territorio. E colpisce sapere che sono stati colpiti nel profondo da chi cercava qualcosa da rubare senza farsi troppi scrupoli.
Anche perché si tratta di un’associazione che deve far quadrare i conti con le poche risorse a disposizione. Un po’ come tutte le realtà che fanno del volontariato la loro quasi esclusiva forza. Uno dei pilastri della società, che durante le emergenze come quella per il coronavirus, ha dimostrato quanto sia importante per tutti noi, ha visto sfumare in pochi minuti il duro lavoro svolto nelle ultime settimane. «Ci hanno rubato 800 euro che erano il frutto del tesseramento relativo al 2023 che stiamo portando avanti in questi ultimi tempi», dice il segretario Paolo Checcucci, tra le persone che si sono ritrovate ad aprire la sede nel pomeriggio del 14 febbraio, imbattendosi nel caos più totale.
Difficile dire quando i ladri abbiano fatto irruzione nei moduli abitativi donati dalla Protezione civile nazionale alla Vab di San Miniato e che sono stati sistemati a Casa Bonello, vicino alla pista di pattinaggio. Una struttura non certo ideale per evitare intrusioni come quella scoperta nel giorno di San Valentino. Impossibile al momento saper indicare elementi utili ai carabinieri per cominciare le indagini con l’obiettivo di risalire agli autori di un furto che è come un pugno nello stomaco, pensando a cosa serve il lavoro dei volontari dell’antincendio boschivo.
Di sicuro, però, i militari dell’Arma sono intervenuti poco dopo la chiamata con Checcucci e altri della Vab hanno lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. Ci sarà da capire se i responsabili hanno lasciato tracce del loro passaggio. E servirà anche comprendere più o meno l’orario del blitz, anche per cercare eventuali testimonianze o per sfruttare le videosorveglianze installate nella zona attorno a Casa Bonello, sperando in un’inquadratura utile alle ricerche di chi ha forzato l’ingresso dei prefabbricati.
Ma in tutta questa vicenda triste e negativa, c’è un lato che fa quanto meno tirare un sospiro di sollievo. Perché i ladri hanno lasciato dov’erano strumenti molto importanti per il lavoro dei volontari della Vab. «Hanno aperto la cassaforte portando via gli 800 euro del tesseramento – riprende Checcucci – ma per fortuna hanno lasciato le radio che per noi significano tantissimo quando siamo chiamati a prestare il nostro servizio».
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