Gioco
Addio a “ Foto Gastone”. Casciana Terme piange il barbiere-fotografo col ciclismo nel sangue
Fatale un malore sulla porta di casa: aveva 84 anni. Prima la bottega nella piazza del paese, poi la pensione e la possibilità di dedicarsi totalmente alle sue grandi passioni
CASCIANA TERME LARI. Forbici e macchina fotografica. Due grandi passioni, due modi per farsi conoscere e benvolere da tutti. Il suo cuore ha smesso di battere mentre stava entrando nella sua abitazione insieme alla figlia Serena. Gastone è morto a 84 anni. All’anagrafe Mario Profeti. Per anni ha avuto la bottega in piazza, a Casciana Terme. Barba, capelli e tante risate con gli amici che lo andavano a trovare ogni giorno mentre sistemava le “teste” di tutto il paese.
Schietto, genuino, il ritratto di Gastone è quello di un uomo che aveva sempre la battuta pronta, capace di calarsi perfettamente nella cena di gala e nella sagra del rione. Il suo – di rioni – era quello di Pietraia, nella parte più alta di Casciana Terme. Lì dove è nato e cresciuto, lì dove lo conoscevano tutti, lì dove la gente ha imparato presto a volergli bene.
Perché Mario racchiudeva nella solita piega del carattere il suo più grande pregio e al tempo stesso il suo più grande “difetto”, se davvero si può definire così. Non aveva peli sulla lingua, diceva sempre quello che pensava e non lo intimoriva l’eventualità di rappresentare una voce fuori dal coro.
Mario Profeti lascia la moglie Rita, e le figlie Serena e Sabrina. Una volta andato in pensione, Gastone si era dedicato alla fotografia. E ha unito due passioni. Quella per l’obiettivo a quella per il ciclismo. Nel novembre del 2018, in occasione dell’80esimo compleanno, la famiglia aveva deciso di ricordarlo così attraverso le pagine del Tirreno. «Dalla promessa al campione. Dal gregario al leader. Sulle strade più impervie come sui rettilinei dell'arrivo, magari a braccia alzate. Chiunque è stato ciclista in Toscana, è finito nell’obiettivo di “Gastone”, storico fotografo del pedale. Mario con i suoi scatti racconta il mondo del pedale da oltre mezzo secolo, macinando decine di migliaia di chilometri per tutta la regione. Corse (dai baby fino alle kermesse più prestigiose), premiazioni, feste e presentazioni dei team. Gastone, così lo conoscono nell’ambiente del ciclismo – si legge nella dedica pubblicata cinque anni fa – è la memoria storica delle due ruote toscane, capace di raccontare con i suoi click le emozioni di ogni gara, gioie e delusioni. Un riferimento, un volto amico per gli addetti ai lavori, grazie alla sua professionalità e alla sua inseparabile macchina fotografica».
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