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Trattava un carico di 600 kg di cocaina: condannato imprenditore del pellame

Trattava un carico di 600 kg di cocaina: condannato imprenditore del pellame

Pena di 8 anni e 8 mesi. L'uomo aveva la ditta in Valdera e un magazzino a Vicenza. La droga anche in un deposito nel Cuoio

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SANTA MARIA A MONTE. Un imprenditore nel settore del pellame è stato condannato in abbreviato a 8 anni e 8 mesi dal gip del Tribunale di Bologna con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Bruno Buggiani, 69 anni, residenza a San Miniato, all’epoca dei fatti titolare della Caribe Piel in via Francesca Sud a Santa Maria a Monte, venne arrestato un anno fa insieme con tre dominicani che sono stati condannati a pene variabili dai 5 anni e 4 mesi ai 10 anni e 8 mesi.

Il gruppo era accusato di aver trattato quasi 600 kg di cocaina: 260 in un capannone nel Vicentino, 300 in un deposito doganale di Santa Croce sull’Arno e circa 12 nella bauliera di un’auto a Bologna. Buggiani aveva una base operativa per la sua attività nel settore delle pelli con un magazzino per lo stoccaggio del pellame a Monteviale (Vicenza) . È qui che gli agenti della squadra mobile, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna, trovarono nel febbraio 2022 una parte del carico di droga.

Inoltre, in un appartamento a Lido di Camaiore nella sua disponibilità furono trovati 300mila euro in contanti. Il blitz della polizia era scattato con gli uomini della squadra mobile di Bologna che già da qualche tempo stava tenendo sotto osservazione i movimenti attorno a un garage del capoluogo emiliano. Dall’autorimessa a un certo punto è partita una vettura con al volante un dominicano; veicolo che si è poi diretto verso Vicenza. Così, mentre alcuni investigatori hanno controllato il box auto, dove all’interno hanno rinvenuto 11, 8 chili di cocaina nel doppio fondo di un baule; altri loro colleghi hanno continuato a pedinare il mezzo che si stava dirigendo nel Vicentino. La destinazione era il capannone di Buggiani che da anni aveva interessi nella località vicentina nel settore del commercio all’ingrosso del pellame. In parallelo era stato scoperto anche il deposito santacrocese. Nel corso delle successive perquisizioni, gli agenti trovarono i 260 chili di cocaina nascosti in parte in un furgone e in parte tra i bancali di pellame. Non solo, perché assieme alla sostanza stupefacente vennero rinvenuti anche materiali per il confezionamento della droga, denaro in contante e fogli contenti diversi appunti relativi, con ogni probabilità, alla contabilità dell’attività di spaccio. Ora la condanna in primo grado.l

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