Sicurezza
Fucecchio, l’inferno nelle scale sotterranee: caos, bottiglie e rifiuti per salire al borgo alto
Quelle mobili sono fuori uso, sui gradini rifiuti e bottiglie
FUCECCHIO. Chi si trova a passare dagli ascensori che portano nel borgo alto di Fucecchio, potrà notare che la scala mobile che conduce agli elevatori è ferma. E chi, invece, si è trovato a fare le scale interne (parallele all’ascensore) che conducono sempre alla zona dell’ospedale, ha potuto notare una situazione di degrado, vandalismo e sporcizia. Due criticità slegate l’una dell’altra, che però causano problematiche.
A partire da chi, fra sabato e domenica, ha organizzato un party abusivo al terzo piano delle scale (con vista sull’ascensore), usando i cassonetti col simbolo “R” che indica i rifiuti ospedalieri speciali; cestini che, a dirla tutta, erano vuoti ma che sicuramente non sono nati per quello scopo, cioè per diventare tavolini improvvisati dove lasciare birre e alcolici di vario genere. I cestini sono stati poi rimossi nella giornata di ieri e sicuramente le telecamere presenti hanno ripreso tutto.
C’è poi il capitolo della scala mobile ferma da tanto tempo – molti mesi – un po’ per scelta dell’amministrazione ma anche a causa dei vandali: «La scala mobile di piazza Giovanni Paolo II – spiega il sindaco Alessio Spinelli – parte del complesso e dell’impianto meccanizzato di salita verso il centro storico e l’ospedale, fu progettata per un funzionamento ciclico senza sosta. Dopo una valutazione sui costi energetici di tale meccanismo e considerato che agli ascensori si può giungere senza problemi anche con le auto (oltretutto ci sono parcheggi sia blu che riservati a portatori di handicap anche in prossimità degli ascensori) , l’amministrazione comunale decise di sospenderne il funzionamento».
Quindi una scelta, a cui però si aggiunge altro: «L’impianto – prosegue il primo cittadino – è stato oggetto di manomissione del corrimano in gomma e quindi al momento è da considerarsi del tutto inutilizzabile per motivi di mancata sicurezza; per questo motivo è stato transennato con tanto di segnaletica che ne vieta l’uso e l’accesso».
Adesso le possibilità all’orizzonte sono due, lasciarla spenta perché poco utilizzata o riattivarla investendo soldi per renderla al passo coi tempi: «L’amministrazione comunale ha chiesto alcuni preventivi per la riparazione e per installare un sistema “stop and go” che attraverso la presenza di fotocellule faccia funzionare le scale mobili esclusivamente al passaggio delle persone, fermandole quando non necessarie e quindi evitando consumi inutili. I costi da sostenere per la riparazione e per dotare l’impianto del sistema “stop and go” sono decisamente alti e l’amministrazione comunale al momento non ritiene il funzionamento della scala mobile una priorità. Per questo motivo, una volta che la giunta comunale avrà deliberato l’avanzo di amministrazione a fine aprile (e quindi potrebbero esserci nuove risorse disponibili) verrà fatta una nuova valutazione per decidere se procedere col completo ripristino del meccanismo e con l’inserimento delle nuove modalità di funzionamento o se invece procedere allo smantellamento della scala mobile visto che fino ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna lamentela da parte dei cittadini. Si tratta in ogni caso di un sistema che nel periodo del funzionamento è sempre stato poco utilizzato e che comporta dei costi energetici e di manutenzione molto alti».
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