Sicurezza
Pontedera: villa, scuola e parco a 1,8 milioni. In vendita i “gioielli” di via De Gasperi
Asta del Comune per il complesso a due passi del centro: addio all’albergo per anziani, l’asilo sarà trasferito al Carlesi
PONTEDERA. La Villa Bertelli, la scuola dell’infanzia De Gasperi e il vicino Parco Gemma, tutti di proprietà del Comune di Pontedera, vanno all’asta. Dopo l’ex centro per l’arte Otello Cirri e l’ex scuola materna di via Corridoni di cui si aspetta il punto sulle offerte il 16 febbraio, altri luoghi storici della città che ormai hanno perso la loro vocazione originaria ma che possono sempre rappresentare un “oggetto” d’interesse per i costruttori e rinascere a nuova vita sono all’incanto.
Per anni la Villa Bertelli in via De Gasperi è stata una sorta di albergo per gli anziani che non potevano o non volevano possedere case o che non potevano permettersi l’affitto. Immersa nel verde, a due passi dall’argine, nel tempo ha perso la sua funzione e non è più stata considerata idonea come residenza assistita. Stessa sorte per i locali che ospitano i bimbi dai tre ai sei anni e che confinano con la Villa ritenuti non più all’altezza dei bisogni formativi dei piccoli alunni. E, per completare l’area anche il parco ombreggiato, confinante con l’asilo, è stato inserito nei progetti di alienazione.
A settembre la scuola si trasferirà nella nuova sede al Polo Dino Carlesi e l’edificio sarebbe comunque rimasto vuoto. Da Palazzo Stefanelli allora giocano in anticipo e mettono in vendita, con una base d’asta di un milione e 800mila euro, un complesso immobiliare che potrebbe trovare una missione diversa. Un’intera zona suddivisa in tre parti, per un totale di quasi seimila metri quadrati. Ma andiamo con ordine. La Villa Bertelli, chiamata dai pontederesi anche villa Piaggio, è costituita da due piani. Al piano terra sono concentrati i servizi come la cucina, la sala da pranzo, il salone, i bagni, tre camere e un ufficio mentre al piano primo, ci sono sei camere di cui quattro con bagno riservato e altre cinque stanze. Dai locali destinati all’attività diurna è possibile accedere alla terrazza grandissima di circa 99 metri quadrati. Intorno si stanzia un ampio giardino e sotto terra si trova un ulteriore piano interrato tipo rifugio antiaereo.
L’area verde all’esterno confina con quella della scuola Alcide De Gasperi che è formata da un un unico piano dove sono presenti tre aule, un refettorio e un locale per la preparazione dei cibi. Con una scala metallica esterna inagibile, è possibile accedere poi al piano primo di una struttura che sembra una “torretta” e al piano secondo con un’altra scala a pioli in ferro. Pochi passi più in là c’è infine l’altra zona che aspetta di essere acquistata, il parco Gemma, frequentato soprattutto in primavera ed estate da molti bambini che trovavano naturale, fermarsi lì a giocare dopo la scuola. Gli immobili però stanno per cambiar pelle e scommettere magari su un nuovo futuro. Con la speranza che qualcuno colga al volo l’occasione, si faccia avanti e compri. Perché l’obiettivo di Palazzo Stefanelli è quello di razionalizzare il patrimonio immobiliare e ottenere un tesoretto spendibile in altri progetti.
«Le risorse che reperiremo dalla vendita – dice il vicesindaco Alessandro Puccinelli – saranno a disposizione delle necessità di Pontedera». Inserite in un circolo virtuoso dove non si butta via niente. Perché in lista ci sono tante opere ancora da riqualificare e altre, come la caserma dei carabinieri nel quartiere Stazione, da costruire.
E dopo l’asta del centro Otello Cirri andata deserta, in attesa di scoprire le carte per l’ex scuola Corridoni, si aggiunge anche il trio di immobili che da Villa Bertelli arriva al parco Gemma. «D’altra parte – continua Puccinelli – sono realtà che si collegano tra loro, non potevamo escluderne qualcuna». Si punta tutto allora sulle alienazioni e sulla rigenerazione urbana. E fra le possibilità ancora da mettere all’asta ci sono terreni a Gello per 375mila euro, a Pardossi dal valore di 183mila euro, una porzione dell’ex Ipsia che vale 665mila euro e un’area parcheggio vicina alla Tosco Romagnola per 186mila euro.
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