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Il caso

Prima devasta gli uffici comunali a Casciana Terme, ora le scuse: «Ho solo avuto paura di rivivere brutti momenti»

Prima devasta gli uffici comunali a Casciana Terme, ora le scuse: «Ho solo avuto paura di rivivere brutti momenti»

Il 46enne scrive una lettera dagli arresti domiciliari: «Spero che la comunità di cui faccio parte riesca a scusarmi. Io non sono una persona violenta»

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Casciana Terme Lari Una lettera per chiedere scusa. Più di un passo indietro rispetto al gesto sconsiderato compiuto giovedì della scorsa settimana. Il caso è quello di Michele Grilli, 46enne di Casciana Terme che si è recato negli uffici del Comune seminando il panico con un mazzuolo. Ha distrutto la scrivania e il telefono di un’impiegata. Oggi l’uomo – assistito dall’avvocata Antonella Ingargiola – si trova agli arresti domiciliari. «Il mio assistito vive in un alloggio che gli è stato assegnato dalla Misericordia nel 2011, che però ora è tornato di proprietà del Comune, che gli ha chiesto di lasciarlo perché vuole cambiarne la destinazione. Ha avuto paura di finire di nuovo in mezzo alla strada, come gli è successo alcuni anni fa – spiega l’avvocata – e si è lasciato andare a uno scatto di rabbia di cui si è subito pentito».

La lettera di Michele Grilli inizia così: «Alla comunità di Casciana Terme Lari scrivo per esprimere le mie sincere scuse per quello che ho fatto nei confronti dell’amministrazione comunale lo scorso 2 febbraio. Vivo a Casciana da decenni, come molti sanno, e come molti sanno non sono una persona che utilizza la violenza. So che quello che ho fatto è grave – scrive Grilli – e che niente giustifica la mia azione, ma ero giunto all’esasperazione aggravata dalle promesse infinite e mi sono lasciato sopraffare dalla paura di rivivere momenti bui del mio passato e finire di nuovo in mezzo alla strada. Situazione che mi distruggerebbe, anche e sopratutto in considerazione del mio stato di salute. Per queste ragioni ho compiuto questo brutto gesto».

Poi il pentimento: «Ho capito che ho sbagliato a comportarmi così – si legge nella lettera del 46enne – ma il terrore di perdere tutto ha preso il sopravvento sulla mia capacità di agire in modo razionale. Assicuro che non era mia intenzione fare del male a nessuno, ma solo di trovare una soluzione alla mia situazione disperata. Mi rendo conto del danno che ho causato e sono disposto a ripararlo in qualsiasi modo possibile, specialmente nei confronti della comunità di cui faccio parte e che ho deluso con il mio comportamento».

Infine, i ringraziamenti a «tutte le persone, gli amici e le forze dell’ordine che mi stanno aiutando in questo momento difficile. Grazie per il sostegno e l’aiuto concreto che mi state fornendo per trovare una soluzione abitativa che spero di trovare il prima possibile al fine di uscire quanto prima da questa situazione precaria e ristabilirmi, per continuare in pace e serenità la mia vita. Spero che la mia lettera di scuse possa essere accettata e che possa contribuire a ricostruire la fiducia e il rispetto nei miei confronti della comunità di cui faccio parte». l

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