La protesta
Palaia, venduto per 5,2 milioni di euro un altro maxi-pezzo dell’ex Gaslini
Una società della zona acquista trecento ettari di terreni della Fondi Rustici e quindici fabbricati, compresa la villa di oltre cinquemila metri quadrati
PALAIA. Oltre trecento ettari di terreni agricoli e una quindicina di fabbricati, compresa la villa-fattoria di oltre cinquemila metri quadrati, proprio nel cuore del borgo di Montefoscoli. La maxi-tenuta avrà presto una nuova proprietà. Mancano soltanto le ultime formalità burocratiche, che porteranno alla firma del rogito.
Il tutto avverrà a breve, nel giro di settimane o al massimo di pochi mesi.
Ma l’esito - a meno di clamorosi colpi di scena - è scritto: diciannove anni dopo esserne diventata proprietaria, la Provincia di Pisa cede un altro (enorme) tassello dell’ex tenuta Gaslini a una società della zona. Che, nei mesi scorsi, aveva presentato un’offerta irrevocabile di acquisto dei beni per 5,2 milioni di euro.
A quel punto la Società agricola Fondi Rustici Montefoscoli srl in liquidazione (con il 99,7% delle quote della Provincia di Pisa e lo 0,3% del Comune di Palaia), aveva pubblicato un invito a presentare offerte: in sostanza, se c’è qualcuno che offre di più si faccia avanti (il rilancio minimo fissato nell’avviso era di cinquantamila euro), altrimenti scatta in automatico la cessione all’acquirente che ha messo sul piatto 5,2 milioni.
Nel “pacchetto” ci sono anche - come si legge nell’avviso della Fondi Rustici - un ettaro di terreno edificabile e l’azienda agrituristico-venatoria, oltre «a terreni concessi in affitto e in comodato a terzi con obbligo della conservazione secondo la diligenza del buon padre di famiglia», mentre restano esclusi dalla vendita il campo sportivo di Montefoscoli e alcuni terreni.
Al Collegio dei liquidatori, composto da Giuseppe Rotunno e Alberto Mariannelli, non è pervenuto nessun rilancio e di conseguenza il bene va a chi aveva presentato la maxi-offerta per i fabbricati e i terreni (302 ettari tra boschi, frutteti, oliveti, orti, seminativi e pascolo). Almeno per il momento non viene ufficializzato il nome della società che ha deciso di investire, ma si tratterebbe - secondo quanto si apprende - di un’azienda della zona che ha già interessi nel settore agricolo. Si chiude così una vicenda che nel corso degli anni è stata scandita da annunci, trattative sfumate in extremis e piani di rilancio (naufragati): il tutto accompagnato da polemiche politiche, che hanno accompagnato anche la messa in liquidazione della società di Montefoscoli.
Poco più di tre anni fa la prima svolta, con l’azienda vinicola Castellani Spa di Pontedera che aveva acquistato per 3,1 milioni di euro la tabaccaia insieme a una parte dell’ex tenuta Gaslini (121 ettari e una decina di casolari) divenuta poi Fondi Rustici.
Ora sta per essere concluso un nuovo step del piano di cessione di una Tenuta che risale al 1100 circa e che all’inizio del Novecento Cesare Mastiani cedette al livornese Oscar Tobler la cui famiglia mantenne la proprietà per circa vent’anni.
Intorno al 1925, infatti, Carolina, ultima discendente dei Tobler, dopo aver ricevuto alcune lettere che minacciavano la sua vita e quella del figlio, prima affittò la villa e poi la cedette alla Fondazione Gaslini di Genova che ne ha mantenuto il possesso, valorizzando soprattutto l’attività agricola, fino al 2004 anno in cui la proprietà della Società Agricola Fondi Rustici Montefoscoli Srl è stata acquisita dalla Provincia di Pisa.
Da lì è iniziato un percorso travagliato, che aveva portato il consiglio provinciale, nel dicembre 2017, a votare per la messa in liquidazione.
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