Gioco
Agenti della polizia municipale a lezione di autodifesa personale
Accordo tra il comando di Bientina e Buti e l’associazione Momentum
BIENTINA. Otto lezioni a partire dal 6 febbraio al centro sportivo Bellaria di Pontedera. Così undici agenti delle polizie municipali di Bientina e Buti apprenderanno tecniche di autodifesa e operative. È la prima volta che accade in Valdera, ma potrebbe essere l’inizio di un percorso per incrementare le capacità d’intervento di chi, ogni giorno, si trova ad affrontare problemi di ordine pubblico sempre più rilevanti sulle strade. L’Unione Valdera ha stanziato 440 euro per l’attivazione del corso organizzato dall’associazione Momentum di Ponsacco, mentre le lezioni saranno gestite da Marco Malizi, riconosciuto esperto di questo genere di pratiche legate ad Autodifesa Wing Tsun Italia (Awti).
«Gli agenti impareranno tecniche di autodifesa – dice Malizi – ricevendo una buona infarinatura per poi, se lo vorranno, proseguire ulteriormente con i nostri corsi. È la prima volta che organizziamo una serie di lezioni per agenti della polizia municipale in questa zona. Lo abbiamo già fatto, invece, in altre parti d’Italia con risultati molto importanti. E uno dei nostri obiettivi è proprio quello di coinvolgere le forze dell’ordine nella nostra attività. Soprattutto per metterli in grado di aumentare il loro livello di sicurezza quando il lavoro li porta sulle strade».
L’input decisivo è arrivato dal Comune di Bientina, trovando pienamente d’accordo il comandante della Municipale, Andrea Trovarelli: «In passato abbiamo seguito corsi simili. Ma ora abbiamo personale nuovo e altro che prenderà servizio a breve. Era giusto lavorare anche su questi aspetti che stanno caratterizzando con maggiore incisività la nostra professione».
L’attività operativa di quelli che un tempo si chiamavano vigili urbani, infatti, riguarda sempre più agenti. E le incognite che si trovano ad affrontare quotidianamente sono in crescita. «Potenzialmente ogni servizio può nascondere insidie a cui è bene farsi trovare pronti – riprende il comandante –. Per questo non ci saranno lezioni solo sull’autodifesa. Ma anche sulle tecniche operative. E per questo intendo immobilizzare una persona senza farle male. Si tratta di un lavoro specifico che insegna ad aumentare il livello di sicurezza degli agenti, ma anche dei cittadini».
E in tempi in cui i telefonini sono in mano a chiunque e che, spesso, sono lo strumento con cui denunciare soprusi da parte delle forze dell’ordine, una serie di lezioni su questi aspetti non può che migliorare il rapporto tra polizia municipale e cittadinanza. «È un approccio fisico – dice ancora Trovarelli – ma soprattutto mentale. Perché un corso di questo tipo può consentire all’agente di tenere più sotto controllo una situazione di potenziale pericolo».
«Il programma sarà vasto e avanzato – promette Malizi – e fornirà ai partecipanti le nozioni necessarie per svolgere il loro lavoro con più sicurezza».
E così, dopo le donne vittime di violenza o i giovani vessati da atti di bullismo, le lezioni di Wing Tsun serviranno anche a tutelare maggiormente l’incolumità degli agenti di polizia municipale.
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