La manifestazione
A San Frediano l’aula con 11 gradi: la scuola d’infanzia è un freezer
La dirigente scolastica, avvertita del disagio, ha subito segnalato al Comune il disservizio. Una ventina di bimbi riportati a casa
CASCINA. Le aule come freezer alla scuola d’infanzia “Dalla Chiesa” a San Frediano a Settimo. L’accoglienza glaciale riservata a bimbi e personale scolastico lunedì mattina 23 gennaio si poteva tradurre in un numero: 11 gradi. Era la temperatura in un immobile che ospita un’ottantina di bimbe e bimbi dai 3 ai 5 anni.
Quando le maestre si sono accorte di un disagio, frutto di due giorni di stop all’impianto di riscaldamento, hanno avvertito le famiglie dei piccoli. Almeno una ventina di genitori si sono presentati per ritirare i bambini dalla scuola-frigorifero. E più di un genitore ha avuto da ridire sull’organizzazione del servizio.
La dirigente scolastica, avvertita del disagio, ha subito segnalato al Comune il disservizio. Nel corso della mattinata, alla partenza delle caldaie, la temperatura è tornata “umana”, degna di ospitare dei bambini e non solo loro. Il rimedio al disguido, visto che anche sabato e domenica la scuola resterà chiusa, sarà quello di programmare l’accensione dell’impianto in tempo utile per offrire locali riscaldati.
Una mamma denuncia una situazione di diverso trattamento nel comprensivo “De André”. «Il comprensivo ha altre due scuole materne, tra cui la Montessori, che è il fiore all’occhiello – scrive il genitore –. Sì ci sono scuole di serie A e scuole di serie B, che nonostante abbiano la stessa dirigente, le stesse ditte appaltatrici e la stessa gestione, in realtà non è così. Alla Montessori non ci sono stati problemi di riscaldamento, non ci sono problemi di materiale e altre “piccole” cose. Alla Dalla chiesa tutte le famiglie che hanno potuto sono andate a riprendersi i bambini, quelle che invece per problemi lavorativi non potevano hanno lasciato i loro bambini in una scuola fredda, con le giacche e i berretti addosso, e in classi dove erano rimasti una manciata di bambini. Facendo un giro di telefonate non abbiamo capito di chi sia di competenza il problema. La dirigente dice il Comune che rimanda alla ditta appaltatrice che rimanda al Comune».
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