Il dolore
Volterra, sequestrato dalla Finanza un hotel-ristorante
Denunciato dalla Guardia di finanza un imprenditore per uso personale di parte delle somme ottenute con garanzie dello Stato: tra le spese anche l’acquisto di un’auto
VOLTERRA. Una denuncia per il reato di malversazione i danni dello Stato e il sequestro di beni per un equivalente di 50mila euro.
Il destinatario del provvedimento chiesto e ottenuto dalla Procura è un imprenditore quarantenne a cui la Guardia di finanza, Tenenza di Volterra, contesta di aver distratto 50mila dei 370mila euro ottenuti come finanziamento coperto da garanzia statale a favore delle piccole e medie imprese.
Un aiuto che lo Stato disciplina sulla base del “Decreto liquidità” del 2020 firmato a seguito dell’emergenza Covid per sostenere le attività travolte da un drastico calo di fatturato. L’accusa rivolta al titolare di una struttura che unisce ristorazione e ospitalità alberghiera è quella di aver speso 50mila euro per l’acquisto di un’auto e sostenuto costi che, a dire delle fiamme gialle, niente avevano a che vedere con albergo e ristorante. Un uso personale di somme che per legge avrebbero dovuto aiutare l’impresa beneficiaria del finanziamento garantito dallo Stato.
«Soldi destinati ad interessi meramente privati, rispetto alle finalità aziendali previste dalla normativa di riferimento e giustificative dell’accesso al credito» spiegano dalla Compagnia della Guardia di finanza di Pontedera.
L’imprenditore è stato denunciato alla Procura di Livorno – il comune in cui si trova l’attività è pisano ma la competenza “giudiziaria” è livornese – per malversazione a danni dello Stato. Un reato che prevede una pena da sei mesi a quattro anni «per i soggetti che, estranei alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico o dalla Unione Europea contributi, sovvenzioni, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, destinati alla realizzazione di una o più finalità, non li destinano alle finalità previste».
Una volta ricostruito il percorso dei 50mila euro, i finanzieri di Volterra hanno eseguito un sequestro di beni per l’importo in contestazione.
A essere colpite sono state le somme depositate sui conti correnti intestati all’imprenditore e anche l’immobile, intestato al denunciato, che ospita albergo e ristorante.
Gli accertamenti finalizzati al contrasto delle frodi, «nonché alla tutela della sicurezza della collettività e della spesa pubblica» proseguono attraverso una serie di attività mirate.
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