Il Tirreno

Pontedera

Aggredita dentro il cimitero

di Marco Sabia
Aggredita dentro il cimitero

La signora strattonata (e fatta cadere) da un uomo che stava litigando con il figlio Salvata da una pattuglia dei carabinieri di passaggio: «Grazie, siete i miei angeli»

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FUCECCHIO. È stata strattonata da uno sconosciuto, ed è anche caduta per terra. Ha vissuto momenti di terrore tra le tombe, prima di essere salvata dai carabinieri. La donna è stata aggredita al cimitero comunale di Fucecchio – quello in via Pistoiese alle Botteghe – dopo aver avuto un alterco con un uomo che era lì insieme al figlio.

Venerdì mattina la signora di Fucecchio si era recata al camposanto per andare a fare una visita al marito defunto; a un certo punto ha sentito delle urla, ha visto due uomini che discutevano animatamente e si è avvicinata, finendo per essere allontanata in malo modo, al punto da cadere a terra.

La fucecchiese si era recata al cimitero anche per valutare un eventuale intervento sulla tomba. Proprio per questo, dopo la lite, ha preso il telefono per chiamare il marmista. E qui è nato il malinteso che ha fatto scattare il secondo “round”: l’uomo ha pensato che la donna stesse chiamando i carabinieri per denunciare l’accaduto. E ha iniziato a strattonarla, afferrandola per il braccio per poi spingerla fino all’entrata principale.

Casualmente in quel momento transitava una pattuglia di carabinieri, con il militare al volante che aveva fermato l’auto per far attraversare un pedone. In un primo momento i carabinieri, vedendo la scena, hanno pensato a uno scippo. Sono intervenuti immediatamente e, una volta ristabilita la calma, hanno raccolto due versioni contrastanti. L’uomo – infatti – di fronte all’autorità, ha smorzato i toni, provando a sostenere la tesi che aveva afferrato la signora per aiutarla ad attraversare la strada evitando pericoli.

La vicenda è finita con un nulla di fatto, senza denunce o referti in pronto soccorso; la donna – comunque molto scossa – non ha infatti voluto l’intervento dell’ambulanza per essere soccorsa e fare un controllo in ospedale e ha poi pubblicamente – con un post sui social network – ringraziato «gli angeli» intervenuti per separarla dall’aggressore.

La notizia di quest’episodio ha iniziato a girare nelle strade fucecchiesi già da ieri mattina, provocando un po’ di preoccupazione tra i frequentatori del cimitero. Si tratta tuttavia, almeno per ora, di un episodio isolato: non si sono praticamente mai registrati eventi di questo tipo all’interno del camposanto, che di solito viene (o meglio veniva) preso di mira per i furti delle grondaie in rame o per il materiale sistemato sulle tombe (lampade votive, fiori ecc.).


 

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