Il Tirreno

Pontedera

L’accusa

Il titolare del bar accusato da due minorenni di averle palpeggiate: il racconto dal giudice

Il titolare del bar accusato da due minorenni di averle palpeggiate: il racconto dal giudice

Pontedera, sostengono di aver subìto approcci sessuali durante un periodo di prova

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Le due ragazze che accusano il titolare di un bar del centro di averle palpeggiate durante un colloquio di lavoro hanno dimostrato di possedere una capacità testimoniale.

È l’esito della consulenza disposta dal gip Giuseppe Laghezza, un passaggio necessario per proseguire con una nuova udienza l’incidente probatorio in cui le due sedicenni saranno sentite dal giudice sui fatti contestati con le querele presentate alla polizia municipale dai genitori. L’esame delle due accusatrici sarà fissato nelle prossime settimane. Sarà il momento in cui confermare le accuse e rispondere anche alle domande degli avvocati dell’indagato per violenza sessuale aggravata.

È un caso in cui, come spesso accade in procedimenti del genere, si contrappongono le versioni dell’una e dell’altra parte. La parola di uno contro quella dell’altra. Quasi mai divergono per sfumature i racconti di chi si sente violato e quelli difensivi di chi respinge ogni contestazione. Le due amiche sostengono di essere state molestate dall’uomo all’interno del locale. Palpeggiamenti e frasi sgradite e non richieste durante il periodo di prova segnato in negativo dagli approcci sessuali dell’uomo nei loro confronti.

Nessun consenso, neanche sull’ambiguità dell’eventuale equivoco di una battuta o di un abbraccio. Una contestazione respinta dall’indagato che non è stato raggiunto da alcuna misura cautelare e affronta l’inchiesta ribadendo la propria innocenza attraverso i suoi due legali. Gli episodi al centro delle indagini risalgono a prima dell’estate. Il proprietario del bar cercava personale per la stagione. Un’opportunità di lavoro per le due ragazze, ciascuna assistita come parte offesa da un avvocato in questa prima fase del procedimento, per mettersi in tasca qualche soldo e fare esperienza. In episodi distinti sarebbero avvenute le avances del titolare, secondo la ricostruzione.

Provocazioni e richieste sessuali non tollerate dalle aspiranti bariste che hanno deciso prima di informare le rispettive famiglie e poi rivolgersi alle forze dell’ordine. Di fronte a tesi opposte su fatti e situazioni, tutto ruota sulla credibilità delle minorenni nelle versioni che sono diventate un atto d’accusa contro quello che è stato, anche se per poco tempo, il loro datore di lavoro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web