Sicurezza
Buti, sale la febbre da Palio: il cencio, i cavalli e un paese che scoppia di passione
In 280 alla cena di presentazione. Il nuovo presidente del Seggio: «Entusiasmo e aiuto reciproco le chiavi per il futuro dell’evento»
BUTI. Mentre le feste natalizie finiscono, a Buti comincia quella che più scalda e appassiona il paese: il Palio.
Dopo l’edizione straordinaria del 2022 corsa ad aprile a causa della pandemia la manifestazione dedicata a Sant’Antonio Abate torna alla sua data originaria, la domenica successiva al 17 gennaio. Per l’edizione del 2023 le sette contrade si sfideranno domenica 22 gennaio, nell’avvincente corsa che sarà l’atto conclusivo di due settimane di attesa e trepidazione, iniziate nella sera di sabato 7 gennaio con la tradizionale Cena di presentazione del Palio presso l’ex circolo Primo Maggio.
Un appuntamento da record, con quasi 280 contradaioli e appassionati seduti a tavola a scaldare l’atmosfera con canti e cori prima della presentazione del cencio, lo stendardo che andrà in premio alla contrada vincitrice, dipinto quest’anno dall’artista Franco Pagliarulo.
Prima di svelare il cencio don Federico Nassi, attuale parroco di Cascine di Buti, ha annunciato che sarà lui il nuovo pievano della parrocchia di Buti, dopo la morte di don Giovanni Corti, parroco di Buti scomparso nel giorno di Natale e che il Seggio di Sant’Antonio (l’associazione organizzatrice del Palio) ha ricordato con un minuto di raccoglimento.
«Ringrazio tutti per questo record di presenze» il saluto del nuovo presidente del Seggio, Samuele Vasta. «Il Palio andrà avanti solo se ci aiutiamo reciprocamente con entusiasmo e divertendoci, proprio come stasera».
Dopo i saluti della vicesindaca Francesca Di Bella arriva il momento della presentazione del cencio, accolto dall’applauso dei contradaioli.
«Sono felicissimo di aver avuto l’occasione di realizzare un’opera per una manifestazione così importante, ringrazio Francesca Leporini e l’intera associazione Artemisia per avermi coinvolto – afferma l’artista Franco Pagliarulo –. Sono di origine pugliese ma vivo da anni in Toscana e conosco la passione che c’è dietro al mondo del Palio. Per il mio primo cencio ho scelto la tecnica sanguigna e carboncino su tela di cotone, rappresentando i simboli del Palio: la spiritualità di Sant’Antonio in primo piano, il panorama di Buti al centro e in basso il cavallo di ispirazione etrusca, il protagonista della corsa».
Subito scatta la ricerca dei butesi sui “segni” che possono indirizzare il cencio verso l’una o l’altra contrada, mentre i capocontrada, intervistati dallo speaker Brunello Barzacchini, confermano le indiscrezioni sulle accoppiate.
Tra le contrade da battere Ascensione, che va a caccia della tripletta ripresentando i vincitori del 2022 Michel Putzu e Umatilla, e San Francesco, con l’ottima Bagoga (al secondo posto nel palio di aprile) montata stavolta da Gavino Sanna, già vincitore due volte a Buti.
Salgono le quotazioni della Croce, che presenta un cavallo esordiente ma di enormi potenzialità come Ceommo Ramon, montato da Alessandro Fiori. Occhi puntati anche su San Nicolao, che si affida a Silvano Mulas su Bosea, e San Rocco con Gianluca Di Leo su Zia Zelinda, vincitrice dell’ultimo palio di Fucecchio. Da non sottovalutare anche San Michele, con Alessio Migheli su Zarck, e Pievania, con l’accoppiata esordiente composta da Antonio Siri e Zamura.
L’estrazione delle batterie di domenica 15 gennaio darà qualche indicazione in più sugli sviluppi del Palio. Cominciano così ufficialmente a Buti i giorni più attesi dell’anno, con i volontari del Seggio di Sant’Antonio e delle contrade impegnati ad allestire il percorso lungo la strada provinciale che porta in paese e ad organizzare i tradizionali appuntamenti che scandiscono l’avvicinamento alla corsa. Da lunedì 9 gennaio cominciano le messe e i rinfreschi nelle contrade, mentre sabato 14 gennaio è in programma la Cena itinerante per le strade di Buti.
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