Il Tirreno

Pontedera

Tragedia sfiorata

Stazione, crolla il soffitto in sala d’attesa a San Romano

di Giacomo Pelfer
Stazione, crolla il soffitto in sala d’attesa a San Romano

Pezzi di laterizio e pannelli piombano su sedie e pavimento allo scalo ferroviario. Il cedimento dovuto probabilmente a infiltrazioni, la stanza in quel momento era deserta

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MONTOPOLI. Sul pavimento è finita una porzione del soffitto. Pezzi di laterizio che si sono staccati dal solaio, sfondando e trascinando con sé i pannelli del controsoffitto, con il neon rimasto penzoloni a mezza altezza. È la più classica delle tragedie sfiorate quella avvenuta martedì 3 gennaio nella sala d’aspetto del binario 2 della stazione di San Romano, frequentata ogni mattina da decine di pendolari diretti verso Empoli e Firenze.

Una struttura ad un solo piano, completamente riqualificata e rinnovata solo pochi anni fa, con il rivestimento delle pareti e la realizzazione di un controsoffitto a pannelli che ha ricoperto il sovrastante solaio. Ed è proprio da qui che si è staccato il crollo, avvenuto sicuramente intorno a metà mattinata, per fortuna dopo l’orario di punta, in un momento in cui la stazione è semideserta e dentro la sala d’aspetto probabilmente non c’era nessuno. Chi è abituato a prendere il treno delle 11,18 verso Empoli, infatti, racconta di aver trovato la sala d’attesa chiusa con i calcinacci a terra. La stessa immagine di chi ci ha inviato le foto, scattate poco dopo le 7 di mercoledì mattina, quando Ferrovie aveva già fatto intervenire una ditta per il sopralluogo e i successivi lavori di messa in sicurezza, affiggendo alla porta un foglio con la scritta “lavori in corso”.

«Qui non c’è stato alcun crollo, si tratta di lavori programmati da tempo» assicuravano mercoledì mattina i responsabili dell’impresa ai pendolari che si fermavano a chiedere spiegazioni. Le immagini però lasciano poco spazio alle interpretazioni. «Si è staccata una porzione del soffitto – confermano infatti dagli uffici regionali di Ferrovie – che a sua volta ha trascinato dietro di sé anche una parte del controsoffitto. È partito tutto dal solaio soprastante, anche se la quantità di detriti che si vedono nelle foto non è da attribuire tutta al crollo iniziale. Le immagini scattate mercoledì mattina si riferiscono già ad una fase successiva, quando la ditta incaricata era già intervenuta rimuovendo altre porzioni del soffitto, soprattutto per capire quali possano essere state le cause del crollo». Ad oggi tutto lascia pensare ad una possibile infiltrazione d’acqua, dopo la pioggia ingente degli ultimi mesi, che avrebbe finito per danneggiare un solaio evidentemente già malridotto, reso invisibile però dalla presenza del controsoffitto montato pochi anni fa. «Adesso sono in corso le verifiche – aggiungo da Ferrovie – dopodiché inizieremo i lavori di messa in sicurezza e ripristino della struttura. Fino ad allora la sala d’attesa resterà chiusa». 


 

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