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Il caso

Capannoli, il paese devastato dai botti di Capodanno. La sindaca si sfoga: «Danni ovunque, che delusione»

di Tommaso Silvi
Alcuni dei danni nel paese di Capannoli dopo i botti dell'ultimo dell'anno
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Alcuni dei danni nel paese di Capannoli dopo i botti dell'ultimo dell'anno

«Non è la spesa – dice Arianna Cecchini –, quanto la frustrazione di dover fare i conti con l’inciviltà di persone che non sanno neppure divertirsi»

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CAPANNOLI. «Non ho mai creduto alle ordinanze anti-botti di Capodanno, ma dovrò cambiare idea. E sto seriamente valutando di vietarli in tutto il paese il prossimo anno».

Bidoni, arredi pubblici, plafoniere nei parchi. Circa 6mila abitanti e un bilancio di devastazione che spazia dalle strutture private e quelle pubbliche. Alla faccia del tranquillo ultimo dell’anno di paese. A Capannoli l’ultimo ricordo del 2022 lo firmano i vandali.

Se è vero che ormai i botti allo scoccare della mezzanotte rappresentano una sorta di rito, è altrettanto vero che non mancano mai gli incivili che riescono a trasformare un momento di festa in uno sfogo alimentato da un profondo senso di inciviltà. «Hanno infilato i petardi ovunque. Nei bidoni dell’immondizia, nelle plafoniere sotto i gazebi nei parchi pubblici, nei cestini. Hanno danneggiato anche il piccolo ospedale privato. Mi dispiace che per poche persone rischia di rimetterci tutto il paese. Sicuramente così non va bene, e le cose devono cambiare». Arianna Cecchini è una sindaca delusa dal comportamento dei suoi concittadini.

«Non me lo aspettavo, perché pensavo che la gente di Capannoli sapesse come divertirsi senza danneggiare il patrimonio pubblico. E invece no. Dispiace – prosegue Arianna Cecchini – perché so perfettamente che si tratta di una minoranza, e molto probabilmente so anche di chi si tratta. Sono ragazzini, ma non per questo si può fare finta di nulla». La sindaca di Capannoli nella mattina del 1 gennaio si è fatta un giro per le strade del paese. E quello che ha trovato ha oscurato la sua personale partenza del nuovo anno.

«Che poi mi chiedo – prosegue nello sfogo Cecchini – che bisogno c’è di comportarsi così? Veramente non capisco. E non capisco neppure come facciano i genitori di questi giovani a non avere minimamente idea di cosa fanno i figli quando escono di casa. Sono davvero amareggiata».

Resta il fatto che il Comune di Capannoli dovrà spendere centinaia di euro per riparare i danni dei vandali di Capodanno.

«Non è la spesa – dice ancora la sindaca –, quanto la delusione di dover fare i conti con l’inciviltà di persone che non sanno neppure divertirsi». Ma non c’è solo il problema dei petardi. «Ho trovato tante bottiglie di vetro a terra, in molti casi completamente frantumate. Mi viene da pensare che anche quelle siano state utilizzate come “contenitori” per far scoppiare i botti. Non voglio pensare a cosa sarebbe potuto accadere se uno di quei frammenti avesse colpito al volto qualcuno, magari un bambino. Chi mette in pratica questi comportamenti assurdi sicuramente non ha la minima idea di cosa sta facendo e dei rischi di questo tipo di condotta».

Per l’ultimo dell’anno 2023 Arianna Cecchini pensa seriamente alla prima ordinanza anti-botti della sua avventura alla guida del Comune di Capannoli. «Sarò costretta – conclude – perché non ho altra scelta. Vedremo anche di intensificare i controlli, per scoraggiare i vandali in partenza».


 

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