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Lutto nella ristorazione pisana: addio allo chef Virgilio Casentini
Fatale l’aggravamento della malattia combattuta da circa tre anni
CASCINA. Lutto nel mondo della ristorazione pisana. Si è spento ieri mattina Virgilio Casentini, noto chef, titolare fino a pochi mesi fa, insieme alla moglie Lucia Landi, dell’Osteria “Pasta e Vino” a Cascina. Casentini, originario di Viareggio, aveva 65 anni, e da tre anni lottava con tanta forza e coraggio contro una malattia severa, che lo aveva costretto a rivedere le priorità della sua vita. Al suo fianco, fino all’ultimo, la moglie Lucia, compagna di una vita, ma anche suo braccio destro nella gestione del ristorante e del noto pastificio artigianale che negli ultimi anni la coppia aveva voluto con una nuova sede più grande, munito di un piccolo ristoro a Fornacette.
«Mio marito ha affrontato questi anni difficilissimi con tanta determinazione – afferma Lucia Landi – e nonostante le enormi difficoltà incontrate, abbiamo cercato di vivere sempre con il sorriso sulle labbra nella speranza di poter riprendere in mano la nostra vita». E così, anche il giorno di Natale, Virgilio e Lucia hanno voluto intorno alla loro tavola parenti ed amici per festeggiare tutti insieme.
«È stata veramente una bella festa, eravamo in tanti – racconta ancora Lucia – anche se Virgilio da alcune settimane non stava molto bene, ma quel giorno è andato tutto alla perfezione».
Persona solare e dal carattere schietto, Virgilio Casentini amava da sempre la cucina, i cui primi rudimenti aveva respirato in famiglia, anche la madre era cuoca, e quel mondo fatto di prodotti di qualità, e soprattutto a chilometro zero, che lui utilizzava nei suoi piatti. Una linea di pensiero che lo aveva portato a legarsi alla filosofia di Slow Food, dove lui stesso era diventato un “ambasciatore” per tutto il territorio pisano. Aveva iniziato ancora giovane a lavorare nei ristoranti, animato da una grande passione che lo aveva portato ad imparare il mestiere sul campo e a specializzarsi anche come maestro pastaio.
«Mio marito aveva carpito i segreti del mestiere con gli occhi – racconta sempre la moglie Lucia – e aveva voluto a sua volta riproporli nei suoi locali, con una cucina tipica toscana e con i sapori della nostra terr». La sua lunga avventura professionale era iniziativa con l’apertura del primo locale, “Pasta e Vino” a San Giuliano, e dopo anni di successi, la coppia aveva deciso di trasferire il ristorante, sempre con lo stesso nome, nel cuore di Cascina. Un locale pensato e voluto con una location di tutto rispetto, in piazza Gramsci, diventando in poco tempo un riferimento del buon cibo da consumarsi in un ambiente molto particolare all’interno di una costruzione risalente al 1150, e successivamente, nel 1759, completamente ristrutturata e trasformata in una cantina, dove aveva trovato posto proprio “Pasta e Vino”. Un ristorante molto accogliente grazie a Lucia, vera padrona di casa e alle prelibatezze di Virgilio che con la sua fantasia ed estro sapeva accendere i suoi piatti. Un connubio perfetto, il loro, sia nella vita privata che nel lavoro, messo a dura prova nel novembre del 2019 con la scoperta della malattia di Virgilio e l’inizio di una vita diversa, con scelte inevitabilmente diverse. L’ultimo saluto allo chef Virgilio Casentini è in programma domani alle 15, nel Duomo di Cascinal
Roberta Galli
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