Sicurezza
Addio Augusto, l’imprenditore artista di Santa Croce: la lotta, la moglie e i figli
Proprietario di molte sedi di aziende del settore nel comprensorio del Cuoio
SANTA CROCE. Ormai da anni aveva preso residenza a Lucca, nella centralissima via Fillungo, ma dal lunedì al venerdì era sempre nella sua Santa Croce, nella storica villa di fronte alla farmacia comunale che tutti conoscono come la Villa Giovacchini.
Quasi un’istituzione per la cittadina del Cuoio, dove il nome di Augusto Giovacchini è sinonimo dei tanti interessi immobiliari sparsi un po’ dappertutto nel comprensorio. Un patrimonio che ne non aveva mai scalfito il carattere schietto e diretto, tipico dei vecchi imprenditori santacrocesi: amante dalla vita, uomo di spirito dalla battuta sempre pronta, Augusto non faceva mai mancare una sosta al bar Vacchetta per salutare gli amici di sempre.
È così che in tanti ricordano oggi Augusto Giovacchini, morto nel primo giorno del 2023 all’età di 79 anni, ucciso da una grave malattia diagnosticata lo scorso mese di agosto. Numerosi gli amici e i conoscenti di Santa Croce che in questi giorni hanno fatto visita alla camera ardente allestita nella sua villa nel centro storico di Lucca, dove Giovacchini si è spento intorno alle 12 di domenica 1° gennaio. Da qui la salma è partita nella mattina di martedì 3 settembre alla volta della cittadina conciaria dove sarà celebrato il funerale.
Conosciutissimo nel comprensorio, Giovacchini aveva ereditato dal padre molte delle sue proprietà, portandone avanti gli interessi soprattutto nella zona industriale di Santa Croce: numerose le concerie che l’imprenditore aveva aperto e poi affittato, mantenendo a lungo la gestione diretta di una propria azienda, l’ex conceria Euro di via Fermi, oggi sede di due imprese contoterzi.
Trasferitosi a Lucca dopo il matrimonio con l’insegnante Mariapia Frigerio, Giovacchini (che avrebbe compiuto 79 anni il 5 febbraio) era stato per molti anni anche tra i soci di riferimento dell’ex Saffa di Fucecchio. Oltre alla moglie Mariapia lascia i figli Giulia, Ignazio e Natascia, quest’ultima nata dalla prima compagna e oggi residente negli Stati Uniti.
Amante dell’arte, della cultura e della fotografia, con una sterminata collezione di quadri e di macchine fotografiche, Giovacchini non aveva mai perso il rapporto con Santa Croce, non solo per i tanti interessi immobiliari che lo legavano al comprensorio, ma anche per il rapporto che non aveva mai interrotto con gli amici della giovinezza.
«Con noi è sempre rimasto una persona semplice, molto più di tanti altri – lo ricorda l’amico Palmiro Colucci – una di quelle che non amano sfoggiare la ricchezza. Una bella spalla, sempre di spirito e con la battuta pronta». Non a caso è proprio a Santa Croce che Giovacchini ha chiesto di tornare anche per l’ultimo viaggio: il funerale sarà celebrato alle 15 di oggi in Collegiata, prima della tumulazione nel cimitero di via del Castellare.
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