Toscana
Piscina Santa Croce-Fucecchio, le tariffe aumentano del 30%: «Inevitabile, erano ferme da 10 anni»
Da lunedì il nuovo listino alla intercomunale di Santa Croce-Fucecchio
SANTA CROCE. Nuovi prezzi e rinnovo per Aquatempra. La piscina intercomunale rinnova le tariffe, con un rialzo medio del 30% che, va detto, la mette anche in linea con le altre strutture vicine; intanto si avvia anche per il 2023 ad una gestione pubblica che potrebbe subire solo qualche variazione societaria nei prossimi mesi.
La cosa era nell’aria da tempo dopo le iniezioni di nuova liquidità che tutti i comuni inseriti in Aquatempra, la società di gestione pubblica che ha la responsabilità della struttura, oltre che delle piscine di Empoli, Certaldo e San Gimignano, avevano dovuto votare per “tenere botta” a fronte della crisi post-Covid e soprattutto del caro bollette. Adesso i Comuni, compresi Santa Croce e Fucecchio, rinnovano la convenzione per altri sei mesi e intanto mettono in pratica il rialzo dei prezzi.
«Il gestore, a partire dal prossimo 2 gennaio, applicherà una maggiorazione dei costi di ingresso, andando di fatto ad adeguarsi alle cifre richieste dalla maggior parte degli impianti pubblici di zona – fanno sapere dai due Comuni. – La decisione, approvata dalle due amministrazioni comunali, consentirà di mantenere sotto il controllo pubblico l’impianto, anziché renderlo puramente attività commerciale cedendolo a privati. Questo consentirà anche nei prossimi mesi di verificare ed eventualmente applicare riduzioni alle utenze più deboli».
Tanto per fare alcuni esempi, l’ingresso per il nuoto libero passerà da 6 euro a 9; il corso per bambini passa da 56 a 82 euro. Una decisione, quella approvata dalle due giunte comunali, che i primi cittadini Alessio Spinelli e Giulia Deidda considerano assolutamente necessaria. «Viste le recenti impennate dei costi energetici – dicono i due sindaci – era assolutamente impensabile poter continuare a tenere aperto l’impianto con un costo d’ingresso che era fermo alle cifre stabilite oltre 10 anni fa. In questi ultimi anni, complice anche la pandemia, le due amministrazioni comunali hanno sopperito ai mancati incassi versando cifre a cinque zeri che alla lunga non sono più sostenibili e che ci mettono di fronte a dover scegliere a quali servizi dare priorità. Per mantenere in vita l’attività della piscina e per ridurre i maggiori costi che gravano sulle amministrazioni non avevamo altra alternativa se non quella di adeguare la tariffa a quelle del mercato, alle cifre che vengono richieste per accedere agli impianti a noi più vicini. Questo ci permetterà di garantire a tutte quelle iniziative di carattere terapeutico e riabilitativo, di poter usufruire ancora del servizio e di farlo come servizio pubblico. Salvaguardare il valore sociale e sanitario dell’impianto, garantendo al contempo la prosecuzione di tutte le attività sportive e quelle individuali di fitness, è stata la nostra priorità quando abbiamo preso questa decisione».
La proroga di gestione ad Aquatempra, intanto, viene prorogata fino a giugno, in attesa di una rivisitazione societaria che vedrà, molto probabilmente, uscire dalla compagine alcuni Comuni (tanto per dirne uno, Empoli) e si aprirà a nuovi protagonisti del comprensorio, come Castelfranco che, con la sua piscina aperta, da tempo riflette sull’opportunità di integrarsi con le altre strutture del Comprensorio. I costi e le tariffe aggiornate, insieme agli orari dei corsi, saranno disponibili sul sito aquatempra.it.
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