Il Tirreno

Pontedera

Una vita per la medicina

In pensione Moretti, è stato il pediatra di tanti piccoli pontederesi

di Paola Silvi
In pensione Moretti, è stato il pediatra di tanti piccoli pontederesi

Lascia dopo 40 anni di servizio: «Mai pentito, anche se ora le cose sono cambiate. Siamo sommersi dalla burocrazia e le persone hanno più paura rispetto a prima»

3 MINUTI DI LETTURA





Pontedera Va in pensione il dottor Fabio Moretti, da quarant’anni pediatra a Pontedera. Sotto il suo stetoscopio sono passate ben tre generazioni di residenti della città della Vespa ma anche dei paesi vicini: quelli che una volta erano piccoli pazienti, adesso sono gli adulti che accompagnano figli e nipoti dal dottore. Per le famiglie, oltre che un medico attento e scrupoloso, è stato e resta un punto di riferimento.

Dal 18 gennaio appenderà il camice al chiodo ma «non scomparirò del tutto -. rassicura il dottore – continuerò a fare libera professione, magari qualche giorno alla settimana».

Perché per tutti coloro che lo hanno incontrato, prima nell’ambulatorio in centro città e poi, gli ultimi tempi nei locali che si affacciano in piazza della Solidarietà, è stato sempre disponibile per un consiglio, pronto a rispondere alla pioggia di squilli che ogni giorno riceveva sul suo telefono infuocato. Senza guardare gli orari di lavoro, dalle 9 di mattina alle 19. 30 di sera. «Ho iniziato a lavorare – racconta – nel 1982 e ho visitato migliaia di piccoli pazienti». Ha visto gioie, dolori, disperazione, rinascite e cadute. Ha seguito nella crescita neonati, bambini e adolescenti ed è entrato in tutte le case in punta di piedi, senza pregiudizi, senza chiusure.

Durante il primo mese di vita, l’appuntamento con i genitori e i bebè per il controllo era una volta alla settimana. «Anche ora sto continuando a farlo. Le prime settimane sono le più delicate per i bimbi e soprattutto per le mamme. È fondamentale – spiega – rassicurare, esserci e stabilire un legame di fiducia».

Così le manifestazioni di affetto e di stima che arrivano dalle famiglie non si contano. Ora che è giunto al termine di questo lungo percorso, se prova a guardarsi indietro sorride, sommerso dai ricordi. «La cosa più bella del mio lavoro – ripercorre il filo della memoria – che mi gratifica davvero è quando vengo salutato dai miei bambini che mi incontrano per strada. Fino a tre anni quando ti vedono piangono perché sei quello che gli fa le punture ma poi si creano relazioni solidissime. E a 17 anni sono io che quasi non li riconosco più».

In quattro decenni di cure gli episodi da raccontare si sommano. Giornate buone, meno buone, difficili. Quelle dove ci vuole una gran lucidità, sangue freddo e preparazione. Quelle faticose, quelle sorprendenti. «In un paio di occasioni, quando ho dovuto comunicare patologie gravi ai genitori, ho avuto anche voglia di smettere, di mollare tutto. Si sta male. Perché – specifica Moretti – ti senti impotente e ti domandi il senso del tuo ruolo se non puoi risolvere la situazione. Poi ho trovato la forza per ricominciare, cercando qualcosa di nuovo che mi ricaricasse».

Tante sono state le occasioni in cui il pediatra è partito volontario per visitare e distribuire medicinali ai piccoli dei Paesi in difficoltà. «Sono andato in Brasile, in India, in Madagascar e ho visto tanta povertà, molti bisogni». E ancora corsi di ematologia, ecografia per tenere il passo e ampliare le proprie conoscenze. «Non mi sono mai pentito di aver fatto il medico anche se negli ultimi tempi le cose sono molto cambiate. Siamo sommersi dalla burocrazia e le persone hanno più paura. Prima per una tosse aspettavano a chiamarti anche un paio di giorni mentre oggi ti cercano prima. Ma ce l’ho sempre messa tutta per dare ad ogni bambino l’attenzione che merita. La professionalità e l’accuratezza nella diagnosi – conclude – spetta al primo come all’ultimo paziente della giornata». l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web