Gioco
Terricciola, malore davanti ai parenti al pranzo di Natale: rianimato al ristorante
Il personale del 118, tra tavoli imbanditi e l’incredulità generale, ha realizzato un piccolo - grande - miracolo
TERRICCIOLA. I familiari con le mani nei capelli e gli occhi lucidi. Il suono delle sirene che spezza all’improvviso le risate e le voci gioiose di un giorno di festa. Poi la corsa in ospedale e l’aggiornamento di ieri: la lotta continua dal reparto di rianimazione, dopo il malore che ha rischiato di strapparlo alla vita.
È stato un pranzo di Natale drammatico quello del pensionato che si trovava al ristorante Da Carlo, a Selvatelle, il 25 dicembre. Dove si sono vissuti attimi di preoccupazione, con il personale del 118 che, tra tavoli imbanditi e l’incredulità generale, ha realizzato un piccolo – grande– miracolo.
L’allarme
Sono da poco passate le 16 quando alla centrale operativa del 118 arriva una telefonata. Un uomo ultrasettantenne ha avuto un malore al ristorante alle porte di Selvatelle. È incosciente, non risponde agli stimoli dei familiari, che stanno facendo di tutto per soccorrerlo ma senza alcun segnale di ripresa. Sul posto arrivano l’ambulanza della Misericordia di Selvatelle, quella della Misericordia di Peccioli e un’automedica.
La rianimazione
Il personale della Misericordia di Selvatelle si occupa immediatamente di procedere con i tentativi di rianimazione. Nel frattempo le centinaia di persone presenti nello storico ristorante dell’alta Valdera seguono le manovre dei volontari incrociando le dita e sperando nel lieto fine. L’uomo dopo alcuni minuti torna a dare timidi segnali di ripresa. È ancora vivo. Viene caricato in ambulanza e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Pontedera. Il portellone del mezzo di soccorso si chiude, mentre nel piazzale i parenti del pensionato si fanno forza e pregano che l’incubo finisca il prima possibile.
In ospedale
Il pensionato ora si trova nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pontedera. Stando alle informazioni raccolte, non sarebbe residente in Valdera, ma nelle zone limitrofe. Si trovava da Carlo per mangiare con i parenti. Soffriva già di alcuni problemi di salute, che nel momento del malore si sono acutizzati facendogli perdere conoscenza. I familiari hanno immediatamente chiamato i soccorsi, perché si sono accorti che la situazione era seria e quel malore avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia. Non è successo anche e soprattutto grazie all’intervento tempestivo delle donne e degli uomini della Misericordia, di Peccioli e di Selvatelle. Tempestivi, lucidi e professionali nel gestire la situazione di fronte a centinaia di occhi spaventati. Ora, l’importante, è che il malcapitato si lasci tutto alle spalle quanto prima.
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