Lutto
Addio a Marco, il Panaio di Forcoli: «Mio padre era un uomo speciale»
Stroncato da una malattia a 61 anni: lascia la moglie Federica e due figli
PALAIA. Sorriso genuino, la battuta sempre pronta. La famiglia, la passione per le auto, per la bicicletta e per il calcio. Il lavoro, le ore piccole per garantire il pane caldo a tutte quelle persone che volevano il suo. E solo il suo.
Perché Jolly Forno, a Forcoli, negli anni, è diventato qualcosa di più di una bottega di paese. Un marchio, una garanzia di qualità e di simpatia. Anche e soprattutto grazie alla fatica e ai sacrifici di Marco Rossi, per tutti semplicemente Il Panaio.
Marco – che aveva aperto il forno insieme al padre più di 30 anni fa – è morto a 61 anni dopo aver lottato con una malattia che aveva fatto irruzione nella sua vita a metà agosto.
Lascia la moglie Federica e i figli Rachele e Matteo. Marco era conosciuto da tutti per la sua attività imprenditoriale, ma non solo. Per anni – e fino a poco tempo fa – è stato un arbitro di calcio nelle partite dei campionati amatoriali Uisp. E poi le lunghe pedalate in gruoppo, le cene con gli amici.
Il Panaio di Forcoli amava la compagnia, ridere e scherzare. «Il mio babbo era unico – ricorda la figlia Rachele –. In questo momento il dolore è fortissimo, parlare è difficile, ma voglio ringraziare tutte quelle persone che ci stanno dimostrando affetto e vicinanza. Non si poteva non volere bene a babbo, era speciale e ha lasciato un ricordo speciale in tutta le gente che lo ha conosciuto».
Un ricordo commosso arriva anche dal sindaco di Palaia, Marco Gherardini. «La nostra comunità perde uno storico commerciante, ma prima di tutto una grande persona. Un uomo che amava la vita e la sua famiglia. Una persona perbene di cui sentiremo tutti la mancanza». La notizia della morte di Marco Rossi ieri mattina si è diffusa molto velocemente. E tra le persone che lo hanno conosciuto c’è anche Alessandro Lonsi, titolare del negozio Ghera, a Pontedera. «Ci lascia una persona fantastica. Ricordo come se fosse ora – dice Lonsi ricordando Marco Rossi – la prima volta che entrai al forno per proporgli i nostri prodotti. Una persona con un carattere tosto ma con un cuore grande che ha lavorato una vita per la sua famiglia. La vita è ingiusta».
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