Il Tirreno

Pontedera

Modartech piace sempre di più e ora sbarca dentro Villa Crastan

di Paola Silvi
 Modartech piace sempre di più e ora sbarca dentro Villa Crastan

L’istituto di alta formazione di viale Piaggio presenta numeri e progetti

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PONTEDERA. Da due a undici percorsi di studio riconosciuti dal ministero, tra master, lauree magistrali e triennali.

Il 20% di studenti in più rispetto all’anno precedente, l'87% degli allievi che trova lavora entro sei mesi dalla laurea e cento tirocini attivati solo nel 2022.

Modartech, l’istituto di alta formazione pontederese cresce in iscrizioni e in occasioni. E con lui cresce anche il suo bisogno di spazi. «Perché vogliamo trasformare quest’area in viale Rinaldo Piaggio – dice il direttore, Alessandro Bertini – in un polo che riesca ad attrarre imprese e investimenti e spingerci oltre la ferrovia». Così il Comune di Pontedera risponde, per cercare di soddisfare entrambe le necessità, mettendo in gioco prima i locali dell’ex scuola infermieristica, vicino alla biblioteca Gronchi e poi Villa Crastan. Con quest’ultima che rinasce e si candida a diventare nuovo cuore pulsante della cultura cittadina.

Accogliendo anche il cinema Agorà quando partiranno i lavori di efficientamento energetico nelle sale di via Valtriani previsti dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, nda) e dopo i sopralluoghi tecnici per capire se la stanza degli specchi della Villa ha i requisiti indispensabili. «Pontedera è la città delle opportunità e da tempo ha deciso di investire su innovazione e formazione dei giovani. Modartech rappresenta tutto questo – spiega il sindaco, Matteo Franconi – con quasi 350 studenti e collaborazioni strette con il Museo Piaggio, Pont-Tech e la Scuola Superiore Sant'Anna. L’asse del Dente Piaggio vive questa rete di rapporti e di sinergie che deve essere valorizzata. Ecco che la richiesta di spazi che arriva da Modartech è legittima. Stiamo valutando se il primo piano della scuola infermieristica possa ospitare l’istituto e, in ogni caso, da gennaio, alcuni ambienti di Villa Crastan saranno a disposizione». E l’idea è quella di trasformare questi spazi in un prolungamento di Modartech, all’insegna di un campus diffuso che va oltre il viale Rinaldo Piaggio.

«Potremmo utilizzare i locali della Villa – aggiunge Bertini – per lezioni, attività didattiche e aree di lavoro autonomo per gli studenti che potranno incontrarsi e confrontarsi e dove magari far convergere anche iniziative riconducibili al green, a progetti di sensibilizzazione sull'ambiente».

E la scuola di comunicazione, moda e design racconta sogni, desideri e un trend in ascesa confermato non solo dai numeri ma anche da tanti nuovi obiettivi. «Oltre ai corsi in fashion e communication design, equiparati alla laurea triennale, dal prossimo anno accademico ci sarà un altro percorso di primo livello, una laurea magistrale e sette master di specializzazione – aggiunge Bertini – che si occuperanno di tecnologia, sostenibilità, digitale e cura di eventi. Un’offerta che sarà svelata nel 2023 e che andrà nella direzione di creare ulteriori legami con le eccellenze del territorio e dei distretti toscani per porsi come facilitatore nello sviluppo di un polo formativo universitario». Ulteriori possibilità di scelta per gli studenti che decideranno di iniziare e circa 200 partner tecnici, su un network di 800 aziende coinvolte su cui possono contare una volta finita la formazione, compreso l’Erasmus e l’internalizzazione del proprio percorso di studi. Nell’immediato, invece, Modartech sarà protagonista alla rassegna Pitti Uomo di Firenze.

 

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