Sicurezza
Ha fondato la “scuola” per operai: a 87 anni Ivo Mancini è Cavaliere
Onorificenza all’imprenditore che ha investito 1,5 milioni nella Futura. «Noi artigiani perno della formazione: continuerò a lottare per questo»
FUCECCHIO. «Cavaliere? Sono sempre il solito ingenuo che crede di cambiare il mondo». A quasi 88 anni, l’imprenditore fucecchiese del ramo della meccanica conciaria Ivo Mancini è stato nominato da Mattarella Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica in una cerimonia che si è tenuta nella prefettura di Firenze e che ha visto presente – oltre al prefetto Valerio Valenti – anche il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli. Mancini – fondatore della Cm Tannery Machines di Santa Croce, ora gestita dai figli – ha creato una sorta di “cantera” per i futuri operai meccanici, realizzando dal nulla (accanto alla sua prima azienda) la Futura Lavorazioni Meccaniche, dove insegna la propria arte a tanti ragazzi.
Il tutto all’interno di una battaglia che Mancini continua a combattere, quella per non disperdere un sapere pratico che secondo lui (e non solo secondo lui) ha fatto la fortuna dell’Italia e del distretto conciario nel secondo dopoguerra.
La Futura è una fabbrica-scuola, dove gli operai del domani apprendono direttamente da Mancini (e da alcuni suoi allievi) le competenze della tornitura, saldatura e fresatura. Lo fanno qui perché Mancini – ed è questa la sua battaglia – vorrebbe connettere in maniera strutturale la scuola professionale al mondo del lavoro, perché a sentire l’imprenditore ora Cavaliere i ragazzi escono da questi percorsi formativi “tradizionali” senza avere acquisito le giuste competenze per trovare un lavoro.
Mancini ci crede talmente tanto che per smuovere le acque ha già scritto al capo dello Stato Sergio Mattarella e all’allora presidente del consiglio Giuseppe Conte, non riuscendo tuttavia nei suoi propositi, tanto da fargli pensare di mollare. Decisione che Mancini, 88 anni il prossimo 31 marzo, non ha ancora preso: «Ora più che mai voglio portare avanti questa lotta, perché con passione, talento e sacrificio si può dar vita a un secondo miracolo italiano».
Mancini, poi, spiega che dovrebbe ottenere questo titolo chi «si impegna a trasmettere il proprio sapere finché può». E che si dovrebbe rendere più conveniente insegnare ai ragazzi, aumentando stipendi e premi, perché sennò non c’è convenienza a farlo.
Al momento l’imprenditore sta formando due ragazzi dall’Ipsia Pacinotti di Pontedera, per un periodo di tre settimane; vorrebbe che questo periodo fosse più lungo ma con le scuole è molto complesso (a differenza delle agenzie formative, che promuovono corsi dal taglio prettamente pratico). «Io ne potrei formare anche 15 alla volta – prosegue Mancini -. Chi è cresciuto da me, quasi sempre trova subito lavoro, basta che dica di aver fatto il corso da Ivo Mancini. I ragazzi che sono portati per la meccanica sono capaci in velocità di apprendere come funziona una macchina».
Mancini ha investito oltre 1.500.000 euro nella Futura, che lavora per contoterzi per la Cm Tannery Machines: «La scuola – conclude il Cavaliere – deve ammettere che per le materie pratiche serviamo anche noi. Io sono sempre a disposizione per dare una mano, anche a 87 anni, mettendoci le idee dei giovani e l'esperienza dei vecchi». l
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