Il Tirreno

Pontedera

Viabilità

Nuova Fi-Pi-Li a pagamento, i trasportatori bocciano Giani: «No al pedaggio»

Nuova Fi-Pi-Li a pagamento, i trasportatori bocciano Giani: «No al pedaggio»

Cna e Assotir contro il piano annunciato dal presidente della Regione. «Non c’è una viabilità alternativa, sarebbe la mazzata finale per il settore»

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. Un coro di “no” contro il progetto del presidente della Regione Eugenio Giani, che ha annunciato la volontà di introdurre, al massimo entro il 2025, il pedaggio in Fi-Pi-Li per i camion sopra le 3, 5 tonnellate «Ribadiamo senza sé e senza ma la nostra contrarietà all’ipotesi di pedaggio». Lo dice senza mezzi termini Roberto Calvani, presidente Cna Fita Pisa, allineato con il presidente regionale Michele Santoni, già intervenuto a nome degli autotrasportatori per scongiurare l’operazione “Toscana Strade” rilanciata da Giani con l’obiettivo di creare una nuova Spa che si occupi di manutenzione e investimenti sulla superstrada.

«Non si tratta solo ed esclusivamente del pedaggio a carico di autotrasportatori che rischia già di per sé di mettere in ginocchio la nostra categoria – incalza Calvani -. Il nodo centrale è che, ad oggi e nonostante i nostri solleciti, è venuta meno qualsiasi forma di coinvolgimento delle parti sociali e non c’è stata alcuna forma di concertazione con la nostra categoria. Voglio ricordare che non utilizziamo la Fi-Pi-Li per convenienza in quanto gratuita rispetto all’autostrada A11 bensì per soddisfare la necessità degli insediamenti produttivi che hanno quotidianamente bisogno di ricevere e spedire merce. L’autostrada comporta un allungamento dei tragitti, impensabili per un settore gravato dal caro gasolio e da una rigidissima normativa che disciplina i tempi di guida e di riposo. E dunque? Gli autotrasportatori per dirigersi verso nord e verso Firenze quale strada dovrebbero percorrere? Quali sono ad oggi le tempistiche dei lavori per la costruzione della corsia di emergenza e della terza corsia?».

L’ipotesi-pedaggio viene bocciata senza mezzi termini anche da Assotir. L’associazione, che ha sede a Santa Croce sottolinea che «il traffico pesante in Fi-Pi-Li, è per la stragrande maggioranza un traffico locale, dovuto al fatto che sul versante meridionale del Valdarno è l’unica infrastruttura a servizio di moltissime zone produttive che non hanno alternativa. «Si dimentica poi che non ci sono possibili collegamenti fra la Fi-Pi-Li e l’A11, – aggiunge Bandecchi - perché tutte le strade che le potrebbero collegare sono caratterizzate da divieti di circolazione ai mezzi pesanti. Infine, sarebbe bene almeno tenere in considerazione il fattore competitività del nostro sistema produttivo locale, legato a filo doppio con il servizio di trasporto che non potrebbe che scaricare sui propri clienti, i nuovi costi dei pedaggi. Occorrerebbe quindi prevedere almeno delle forme di agevolazione per le imprese di trasporto locali, ad esempio considerando nuove forme esenzione o quantomeno di abbonamento».

«Come considerazione finale - aggiunge Bandecchi - va segnalata la crescente esasperazione delle imprese di trasporto che sono sempre più penalizzate da costi crescenti del gasolio, da un mercato in calo e soprattutto da un sistema di regole che va profondamente riformato, da cui scaturiscono le quattro proposte di riforma lanciate da Assotir: costi minimi di sicurezza obbligatori, limiti alla subvezione, riconoscimento economico dei tempi di attesa al carico e scarico e tempi di riscossione al massimo di 30/60 giorni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web