Il Tirreno

Pontedera

Casciana Terme Lari

Addio a Giacomo Picchi, consulente storico con il calcio nel sangue

Tommaso Silvi
Addio a Giacomo Picchi, consulente storico con il calcio nel sangue

Fatale un malore improvviso: aveva 74 anni

2 MINUTI DI LETTURA





CASCIANA TERME LARI. Un malore poco dopo essersi messo a letto con la moglie. La corsa in ospedale e il sospiro di sollievo. Poi l’attacco cardiaco, la rianimazione e subito dopo un’improvvisa ricaduta che non gli ha lasciato scampo. È morto poco prima dell’alba di ieri all’ospedale Lotti di Pontedera Giacomo Picchi, consulente del lavoro in pensione con studio a Ponsacco, residente alle Quattro Strade, nel comune di Casciana Terme Lari.

Avrebbe compiuto 75 anni a gennaio e, nei prossimi giorni, nella sede della Camera di commercio, avrebbe ricevuto una pergamena per celebrare una carriera lunga quasi mezzo secolo costruita e sviluppata con professionalità e attenzione alle nuove generazioni. «Mio padre – dice la figlia, Olivia Picchi, consigliera provinciale e comunale a Pisa – credeva molto nei ragazzi e nelle ragazze che si affacciavano al mondo della consulenza, e li aiutava a inserirsi, illustrando loro tutti gli aspetti della professione».

Giacomo Picchi, oltre a Olivia, lascia altri due figli – Jonathan e Michael – e la moglie Mara. Proprio a Mara, nella serata di lunedì, Giacomo si è rivolto nella serata di lunedì, quando ha avvertito il lieve malore a cui è seguita la tragedia, alcune ore dopo. Sorriso gentile, modi di fare cordiali, Giacomo Picchi aveva una passione smisurata per il calcio. Un amore indistruttibile, che lo ha portato ad allenare diverse squadre, anche nel settore giovanile del Gs Bellaria Cappuccini.

«Mio padre – racconta Olivia – si è seduto sulla panchina della prima squadra di Serie A femminile della Toscana, quella di Perignano, la Casabella, che prendeva il nome dallo storico sponsor. Il calcio per lui era una fetta importante di vita, gli dedicava molto tempo cercando di coniugare gli impegni sportivi a quelli lavorativi».

Un uomo pieno di energia, che amava stare in mezzo alla gente. Giacomo Picchi, ieri, quando la notizia della sua scomparsa ha iniziato a diffondersi, è stato ricordato da centinaia di persone. C’è chi ha pubblicato un ricordo sui social, e chi invece – in tantissimi – ha voluto mettersi in contatto direttamente con la famiglia, per una parola di conforto e di speranza ai figli e alla moglie, stravolti dal dolore. Olivia, infine, svela un aneddoto: «Il dirigente calcistico Fabrizio Lucchesi voleva portare mio padre alla Roma. Lui rifiutò la proposta nonostante fosse felicissimo di quell’attestato di stima». L’ultimo saluto a Giacomo Picchi si terrà questa mattina alle 11 alla chiesa di Cristo Re, alle Quattro Strade. «Ringraziamo le persone che ci stanno dando forza e affetto. E ringraziamo anche – conclude la figlia Olivia – il personale del Lotti per l’umanità e la professionalità dimostrate». l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca