Sicurezza
Il patto chiude anni di diatribe, nuovo look per piazza Duomo a San Miniato
Accordo Comune, Diocesi, Regione, Crédit Agricole e Fondazione Carismi per la riqualificazione dell’area con una pavimentazione in pietra serena
SAN MINIATO. Tempi e cifre per adesso non ce ne sono, ma in compenso c’è la volontà da parte di tutti: Comune, Diocesi, Regione, Crédit Agricole e Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, tutti pronti a fare la propria parte per dare un volto nuovo e più bello alla piazza del Duomo di San Miniato (foto), cuore storico e fulcro della città medievale, destinata ad accogliere una pavimentazione in pietra serena e forse – è l’obiettivo del sindaco Simone Giglioli – anche di un ascensore per raggiungerla.
È l’obiettivo del progetto di riqualificazione annunciato ieri mattina nelle stanze della Regione, alla presenza del presidente Eugenio Giani, del sindaco Simone Giglioli e dell’ormai ex vescovo Andrea Migliavacca, insieme al direttore di Crédit Agricole Massimo Cerbai e al presidente della Fondazione Carismi Antonio Guicciardini Salini.
Un’intesa che chiude per sempre la lunga diatriba sulla proprietà della piazza tra curia e amministrazione, superata già dall’ex sindaco Vittorio Gabbanini con la firma di un protocollo d’intesa rinnovato lo scorso anno da Giglioli. «La piazza è divisa fra tre proprietari: il Comune, la Diocesi e il Capitolo della cattedrale – ha ricordato il primo cittadino – e questo ha impedito nel tempo di arrivare a un rifacimento, anche se l’uso pubblico c’è sempre stato». Adesso invece si dà il via a un progetto di riqualificazione, il cui primo obiettivo sarà di sostituire la ghiaia con una pavimentazione in pietra. «Potrà essere un progetto in più lotti – ha aggiunto Giglioli – : prima la pavimentazione e poi l’accessibilità alla piazza, magari con la creazione di un ascensore che permetta anche di ridurre l’afflusso delle auto». Un annuncio che arriva in un momento significativo per San Miniato, come ricordato dal presidente Eugenio Giani. «È l’occasione per celebrare i 400 anni dalla nascita della Diocesi e il contemporaneo conferimento del titolo di “città” decretato dai Granduchi medicei il 4 dicembre del 1622. Oggi finalmente gettiamo le basi di un progetto che auspicavo da anni, perché a San Miniato l’unica vera piazza intesa nel senso di agorà è proprio piazza Duomo. Eppure quello spazio è sempre stato coperto dalla ghiaia. Serve finalmente una pavimentazione che ne garantisca un senso di rispetto e di importanza». Un progetto che nasce quindi da una sinergia di forze, «perché rifare la piazza è interesse della cittadinanza così come della Diocesi – ha aggiunto l’amministratore apostolico Migliavacca – ma è anche un’attenzione a quel bene pubblico che è il turismo. Se questo rimarrà come traccia del mio episcopato ne sarà ben lieto». Per il direttore di Crédit Agricole si tratta dell’ennesimo segnale «del nostro impegno tangibile per il territorio», sostenendo un progetto che Antonio Guicciardini Salini definisce come «una ciliegina sulla torna. Perché in zona non c’è piazza o monumento dove la Fondazione non sia intervenuta».
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