Il Tirreno

Pontedera

Si accende la Terra dei presepi coi gioielli di Cigoli e S. Romano

di Giacomo Pelfer
Un dettaglio del presepe di Cigoli
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Un dettaglio del presepe di Cigoli

Inaugurate le rappresentazioni della Natività tra tecnologia e tradizione. Grande festa per quello del comune di Montopoli che compie 100 anni

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MONTOPOLI. Da un lato la lunghissima storia di una grande tradizione. Dall’altro un messaggio di rinascita dopo due anni da dimenticare. Sono i due temi dei presepi inaugurati negli ultimi giorni, quello di San Romano che compie 100 anni e quello di Cigoli.

Quest’ultimo è il più tecnologico dei presepi mai realizzati in Toscana, con la sua ricerca estrema del dettaglio, l’alta tecnologia e la scelta maniacale dei materiali: tutto finalizzato a ricreare in miniatura la Palestina di duemila anni fa. Una tradizione che ogni anno porta nella frazione sanminiatese migliaia di visitatori, anche da fuori regione, rinnovata martedì sera col taglio del nastro del presepe 2022 che resterà visitabile fino a domenica 8 gennaio. “Dalla solitudine del deserto alla gioia della capanna” recita il titolo di quest’anno, a simboleggiare il passaggio dal buio e dalla solitudine del deserto alla gioia, alla luce e alla fratellanza della capanna, dove un’umiltà donna della Galilea partorisce il figlio di Dio, luce e speranza di un mondo «che ancora oggi, dopo duemila anni – spiegano gli organizzatori – sente più che mai il bisogno di una grande speranza e di una forte luce».

A caratterizzare l’allestimento, creato come sempre da un gruppo di volontari, è un paesaggio rinnovato e una diversa disposizione dei luoghi della vita di Gesù. Partendo dall’esterno il visitatore troverà la rappresentazione dei mestieri dell’epoca, con personaggi tutti in movimento, per poi entrare nel percorso vero e proprio con Betlemme e le scene della vita quotidiana del tempo. Gerusalemme, ricca e sontuosa, precede il deserto con le tende dei beduini e le carovane dei cammelli, prima di raggiungere la capanna della Natività che si impone per la grandezza delle sue statue.

In tutto 100 metri quadri di rappresentazione che trasformano il visitatore in una sorta di “pellegrino” lungo il percorso tracciato da Gesù, con una miriade di movimenti meccanici associati ad effetti di luce, sonori, olfattivi e scenografici che hanno conferito a Cigoli la definizione di “presepe sensoriale”. Il tutto condito dai profumi tipici della Palestina, i suoni campestri di Betlemme e dello scorrere silente del fiume Giordano, sabbia del deserto e della roccia tipica della regione. Allestito come di consueto nei locali coperti a fianco del santuario di Cigoli, il presepe resterà visitabile tutti i giorni dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19,30. (Per informazioni 347 2634642).

A San Romano, invece, è stato celebrato il centenario del presepe con il sindaco Giovanni Capecchi, il presidente della Regione, Eugenio Giani, l’assessora regionale all’istruzione, Alessandra Nardini e la parlamentare del Pd, Ylenia Zambito.


 

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