Sicurezza
L’aumento dei prezzi fa slittare il cantiere della scuola di Marti
Il nuovo cronoprogramma illustrato dalla giunta alle Consulte
MONTOPOLI. Arriverà a scadenza alla metà di gennaio il bando per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza alla scuola elementare di Marti.
Uno slittamento in avanti, dopo la proroga decisa dall’amministrazione comunale di Montopoli per far fonte all’incremento dei prezzi.
Lo stesso problema che sta ritardando diverse opere pubbliche, come spiegato dal sindaco Giovanni Capecchi e dall’assessore ai lavori pubblici Alessandro Varallo di fronte alle cinque Consulte di frazione, riunite tutte assieme pochi giorni fa in sala consiliare.
«Abbiamo convocato l’incontro per riepilogare la situazione dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio – dice Varallo – e far conoscere così le difficoltà legate all’aumento dei prezzi, che ci hanno costretto a mettere ulteriori risorse anche per opere già finanziate nel 2019».
Nel caso di Marti, infatti, la proroga è servita proprio a ricalibrare i prezzi, «considerando però il prezzario massimo – precisa l’assessore – in modo da non avere problemi una volta affidati i lavori». L’obiettivo è quello di procedere spediti, almeno per il primo lotto di lavori, necessario alla messa in sicurezza strutturale della scuola e della palestra (stimato in 6 o 7 mesi di cantiere), mentre il secondo lotto per la sistemazione interna della palestra potrò essere eseguito in un secondo momento anche con la scuola aperta. Il tutto per un investimento complessivo di 1 milione e 860mila euro, di cui appena 400mila coperti da un finanziamento della Regione.
Da qui la critica mossa dalla capogruppo di Montopoli del Cambiamento Silvia Squarcini, che durante l’assemblea con le Consulte ha sollevato dubbi sull’opportunità per il Comune di Montopoli di sostenere investimenti tanto onerosi, per la stazione di San Romano così come per la scuola di Marti, che a detta della consigliera di opposizione avrebbe potuto essere demolita e ricostruita.
«Non basta certo un milione per costruire una scuola ex novo – ribatte Varallo -. Alla fine di questo intervento, invece, avremo un edificio con delle potenzialità importanti, dotato di una palestra completamente nuova, una nuova mensa, una sala riunioni, una biblioteca e un collegamento diretto all’area del Bastione e al campino, senza dimenticare i pannelli solari e la centrale termica già realizzata con i lavori degli anni passati».
Un intervento che comunque allontana per sempre l’ipotesi di un polo scolastico unico per tutto il Comune di Montopoli, suggerita ad esempio dalla Consulta di San Romano, che da tempo chiede di trasferire la scuola elementare di via Matteotti per liberare spazio al centro del paese.
Un’idea rifiutata ma solo in parte, perché tenendo ferme le scuole di Montopoli e Marti «si potrebbe – a detta di Varallo – valutare di concentrare i plessi scolastici di San Romano, Angelica e Capanne, dove non a caso abbiamo eseguito in questi anni interventi minimali».
Proprio a San Romano, infine, il nuovo anno dovrebbe aprirsi con i lavori per la riqualificazione della stazione, anche se inizialmente si tratterà di lavori preliminari.
«Partiremo con una demolizione e altre opere minori, aprendo nel frattempo la gara d’appalto per il lotto principale» dice l’assessore Varallo, annunciando di aver dovuto mettere altri 60mila euro a copertura del progetto per sostenere l’adeguamento dei prezzi.
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