Sicurezza
Gassificatore, il sindaco di San Miniato annuncia un’assemblea pubblica. Ed è polemica contro Empoli
La risposta a un’interrogazione di Forza Italia e Lega al consiglio comunale
SAN MINIATO. «È prematuro chiedere al Comune di San Miniato di assumere una posizione rispetto alla realizzazione di un impianto sul quale abbiamo necessità di saperne di più». Questa in soldoni la posizione che nella sera di martedì 29 novembre, in sede di consiglio comunale, ha tenuto il sindaco Simone Giglioli di fronte al consigliere di Forza Italia Michele Altini, che aveva inaugurato la sessione con una domanda congiunta col collega della Lega Roberto Ferraro, mirata al contestato progetto di gassificatore che “lambisce” i confini del comune.
«I cittadini stanno esprimendo forti perplessità sui riflessi sanitari, ambientali e di vivibilità connessi a tale impianto, non essendo oggi il progetto né esplicitato né dettagliato – dice Altini –. È necessario che il sindaco chiarisca se fosse a conoscenza del progetto e, in tal caso, come mai non è stato informato il consiglio. Inoltre è urgente sapere come il Comune intenda procedere nei confronti di una vicenda in cui il territorio del comune di San Miniato è coinvolto non meno di quello di Empoli».
Questione che era maturata, insieme all’interrogazione con risposta scritta a firma di Manola Guazzini della lista Cambiamenti che è ancora da discutere, dopo l’incontro cui i due consiglieri avevano presenziato la settimana scorsa a Isola, dove i residenti delle frazioni “di confine”, che abitano a meno di un chilometro dal chiacchierato impianto di trattamento dei rifiuti, avevano risposto alla chiamata del cimitato trasparenza per Empoli.
«Un tema estremamente caldo e dibattuto, su un progetto però che non ha ricevuto nessun via libera e non è stato ancora presentato agli uffici competenti. Non è quindi iniziato nessun iter autorizzativo, sia ambientale, sia urbanistico – ha detto Giglioli, annunciando anche un incontro pubblico –. Sono in corso molte assemblee più o meno spontanee, oltre agli incontri ufficiali promossi all’interno del processo partecipativo di Alia, il prossimo entro fine mese a Marcignana. È nostra volontà organizzare un incontro conoscitivo ufficiale, rivolto ai nostri cittadini e alle nostre cittadine, alla presenza dei progettisti, a cui dovranno essere presenti Alia e il Comune di Empoli. Su questo, già a inizio novembre, mi sono confrontato sia con la sindaca Brenda Bernini sia con i vertici di Alia, e da tutti ho ricevuto la piena disponibilità ad organizzare un incontro di questo tipo che sarà calendarizzato entro la fine dell’anno. Una volta che il quadro sarà chiaro, e quando anche noi avremo acquisito tutte le informazioni tecniche al riguardo, prenderemo una posizione sia nell’attuale fase conoscitiva, sia poi in quella autorizzativa vera e propria».
La seduta si è scaldata fin dalle prime battute, anche a seguito del diniego da parte del presidente del consiglio comunale Vittorio Gasparri agli interventi dei gruppi sulla questione, come proposto da Guazzini. «Non vogliamo un giudizio tecnico da parte del sindaco, ma abbiamo voluto sottolineare la grande scorrettezza tenuta dal comune di Empoli» ha dichiarato Ferraro. «Sappiamo che occuperà un area di 14 ettari, che tratterà circa 250mila tonnellate di rifiuti all’anno e che alcuni terreni sono stati acquisiti in un sito specifico, oggetto del progetto. Non è corretto dire che di questo progetto non si sa niente – ha commentato Altini –. Non ci si può nascondere dietro un dito. Il comune di Empoli non può aspettarsi che tutti stiano zitti».
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