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Pontedera, ecco i nuovi orti sociali: priorità a under 40, famiglie e disabili. Ecco come funziona
Partiti i lavori Fuori del Ponte: il bando entro la fine dell’anno
PONTEDERA. Orti per tutti. Per gli studenti e per le famiglie del quartiere. Per i giovani al di sotto dei 40 anni e per chi convive con disabilità fisiche e psichiche. Sono partiti i lavori di risistemazione dell’area dietro la piazza del mercato che sarà destinata ad accogliere tanti piccoli fazzoletti di terreno da coltivare e curare. Vivere, imparare e fare amicizia con le mani nella terra, grazie alla terra. L’orto come strumento di socializzazione, di sostegno economico ed educativo mette radici a Pontedera e raddoppia, proponendosi non solo nella zona vicina al Romito ma anche nel quartiere Fuori del Ponte. «Entro la fine di dicembre – spiega l’assessora al sociale del Comune di Pontedera, Carla Cocilova – presenteremo il bando di assegnazione insieme ad un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche».
Qui, a due passi dal Cineplex, a “sporcarsi” le mani, a colpi di zappa, ci saranno giovani coppie e famiglie, con una corsia preferenziale per quelle che abitano il quartiere Fuori del Ponte.
Rigenerazione degli spazi, occasioni di sostentamento e di risparmio sulla spesa quotidiana, nascita di legami: ci sono tante possibilità da sviluppare nello stesso angolo verde. E nella pratica, il cambio di look della zona prevede recinzioni, vialetti, arredi per ritrovarsi e organizzare momenti di aggregazione. Perché gli orti sociali del Comune confinano con quelli dell’istituto tecnico, con indirizzo agrario del Fermi.
Gli studenti, in località ex La Bianca, curano un piccolo vigneto, stanno pensando di far nascere un uliveto e stanno mappando, tra la diversità genetica delle colture agricole, quelle andate perdute. Semi di antiche piante autoctone da far rivivere. Su questi terreni è presente anche un aula-laboratorio dove i ragazzi possono fare esperimenti. E poi, nel piano iniziale, c’è l’obiettivo di trovare punti di contatto con i vicini, i gestori degli orti sociali. Pollici verdi al lavoro insomma. Con prospettive che fioriscono dietro l’angolo. E con idee che stanno per sbocciare. La vicinanza permette di creare collaborazioni proficue. Giovani da una parte e famiglie, coppie, il progetto dedicato agli autistici con sede sempre a La Bianca, dall’altra.
Un connubio che avvantaggerebbe tutti i soggetti coinvolti. «Non a caso l’operazione – aggiunge Mattia Belli, assessore ai lavori pubblici che segue il percorso insieme a Cocilova – rientra nel progetto della Regione Toscana Giovanisì con l’obiettivo di favorire il processo di transizione verso l’autonomia. Un’opportunità di inclusione per chi ha meno di 40 anni, loro saranno il 50% degli assegnatari, per i nuclei familiari fragili e per chi vive negli alloggi popolari. Ma anche per persone con disabilità che, senza nessun impedimento strutturale, potranno mettersi a coltivare». Zucchine, patate e pomodori. I prodotti della terra che sottostanno ai ritmi della natura e che insegnano a rispettare i tempi e le specificità di tutti. «L’importo totale per l’intervento – conclude Belli – si aggira sulle 35mila euro di cui 20mila corrispondono al cofinanziamento regionale mentre il resto sono risorse dell’amministrazione pontederese». La riqualificazione dell’area e la divisione in appezzamenti si concluderà a breve. Sarà la volta poi del bando. E di una passione vegetale collettiva che si estende e abbraccia la zona di Fuori del Ponte coinvolgendo categorie sociali diverse.
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