Gioco
Studenti e pazienti nella stessa stanza senza mascherine: il “caso palazzo Blu”
La spiegazione del presidente della Provincia
PONTEDERA.Studenti e pazienti fragili, in attesa del vaccino anti-Covid, fianco a fianco. Nella stessa stanza. Con i ragazzini senza mascherina. E le telecamere di Striscia La Notizia che riprendono tutto sottolineando la pericolosità della situazione.
Succede a palazzo Blu, la mega struttura nella zona industriale che nel febbraio del 2021 – in piena pandemia – è stata trasformata, dopo profondi interventi di ristrutturazione e adeguamento, in una scuola “sicura” dal punto di vista sanitario. Aule giganti, distanziamento assicurato, sistemi per il ricircolo dell’aria all’avanguardia. L’immobile è di proprietà di una società riconducibile al costruttore Marco Braccianti, che lo ha affittato alla Provincia. Oggi all’interno di palazzo Blu fanno lezione alcune classi del liceo Montale. Al piano terra, invece, si trovano degli spazi in utilizzo all’azienda sanitaria. Tra questi, anche l’area ambulatoriale in cui vengono somministrate le dosi di vaccino. Nelle immagini di Striscia – il servizio è andato in onda nella serata di venerdì – si vedono i pazienti in sala d’attesa e una porta con affisso il cartello “Liceo Montale”. Da quella porta studenti e prof fanno avanti e indietro, nella maggior parte dei casi senza mascherina. Non esattamente il comportamento migliore da tenere in un’area in cui opera la Asl.
La reazione politica legata al caso non ha tardato ad arrivare. «Per capirne di più sulla vicenda – dice Elena Meini, capogruppo in consiglio regionale della Lega – ho immediatamente segnalato la cosa al ministro della pubblica istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, e redigeremo anche un’interrogazione in merito. È innegabile – precisa l'esponente leghista – che ci sia qualcosa di strano in questa forzata convivenza fra chi va a farsi esami o visite mediche e la presenza, nello stesso stabile, di studenti e professori». E se Striscia La Notizia ha provato a chiamarlo per una replica, ma senza ricevere risposta, il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, interviene sul Tirreno facendo chiarezza.
«In primis credo sia doveroso sottolineare come la scuola all’interno di palazzo Blu sia dotata di tutte le autorizzazioni, e quindi non c’è alcuna irregolarità. Il caso specifico mostrato in tv nasce dal fatto che nella sala d’attesa dell’Asl c’è l’ascensore che conduce ai piani superiori dell’edificio, e quindi alle classi delle scuole superiori».
Angori prosegue: «La scuola ha un protocollo interno. Quando uno studente è impossibilitato a salire le scale per raggiungere l’aula, può chiedere di essere accompagnato all’ascensore da un collaboratore scolastico, e lo attende nell’atrio della scuola, che è un’altra stanza rispetto alla sala d’attesa per i pazienti in attesa di usufruire dei servizi della Asl. Il protocollo dice inoltre che, al momento del transito di pochi metri nella sala di attesa per raggiungere l’ascensore, sia gli studenti che il collaboratore devono indossare la mascherina. Nel video si vede che i ragazzi sbagliano perché non la indossano, e questo non va bene. Così come deve essere ribadito alla scuola il messaggio che l’ascensore deve essere utilizzato solo in casi di reale e assoluta necessità ». l
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