Lutto
Niente luci di Natale in corso Matteotti «Ma stupiremo tutti con cibo e cultura»
Il sindaco presenta gli eventi legati alle feste
PONTEDERA. Niente luminarie, ma luci sull'arte. Il Natale non sarà scintillante come sempre, ma ad accendere Pontedera ci penseranno le installazioni artistiche e le tante iniziative in programma.
Parola del sindaco, Matteo Franconi, che toglie i dubbi e prova ad azzerare le polemiche sulle feste natalizie e punta sulla cultura e su un ricco calendario di eventi per valorizzare il territorio. L’amministrazione rinuncia alle storiche illuminazioni del centro in occasione di dicembre e gennaio, con una scelta motivata dall’aumento del costo dell’energia e da priorità di carattere etico e pratico.
«In un momento in cui siamo costretti – dice Franconi – a tenere a 18 gradi gli impianti di riscaldamento delle scuole, è inopportuno anche solo pensare alle luci di Natale». Ma la decisione inevitabile seppur dolorosa non intaccherà la magia del Natale. «Perché scommetteremo sull’arte e garantiremo una serie di proposte per rendere questi giorni accattivanti e partecipati».
Si parte da questo fine settimana. Domani, sabato e domenica, dalle 16.30 alle 20.30 Gusti Valdera presenta al Palp Palazzo Pretorio “Arte con gusto”, un mix di eccellenze enogastronomiche e di opere pittoriche.
Un percorso di colori, saperi e sapori che coniuga 13 protagonisti del cibo, 10 cantine e 24 artisti che non solo esporranno le proprie creazioni ma hanno aderito a “Sheep Art – Arte in transumanza”, a cura di Filippo Lotti.
«Il progetto nasce – spiega Lotti – da un’idea di Paolo Piacenti, patron di “Forme d'arte”, una piccola azienda che commercializza formaggi toscani artigianali, con l'intento di sottolineare un legame tra i suoi formaggi e la pittura. Da qui lo sviluppo della mostra e l’invito a mettere a disposizione degli artisti sagome di legno bifacciali raffiguranti la silhouette di una pecora, a grandezza reale, sulle quali potessero esprimere il loro estro e la loro fantasia».
Così inizia il viaggio tra i quadri, le pecore sagomate dai mille volti, compresa quella tutta nera a firma di Lotti e i tesori del gusto. «Incentivare la bellezza significa raccontare il nostro patrimonio culturale. E l’enogastronomia è arte da assaporare», aggiunge Enrico Bimbi, sommelier e consulente. Alla scoperta dei piccoli e grandi segreti degli alimenti e del vino. Dal cioccolato Angiolini alla pasta laminata all’uovo Caponi, da quella della famiglia Martelli alle sfiziosità dell’azienda agricola Casini, dal caffè de La Cittadella ai tartufi Savini, dal birrificio artigianale Torre a Cenaia alla fattoria Varramista, tanto per citarne alcuni.
«Un modo speciale – prosegue Bimbi – per far risaltare il meglio delle nostre zone. Con ingresso gratuito». Sabato e domenica poi gli studenti delle classi quinte del liceo classico XXV Aprile proporranno, con i docenti Claudia Mazzei, Giovanni Canzani e Marilena Lombardi, una degustazione di brani della letteratura greca e latina e di opere d’arte legate al vino e al cibo.
E dopo “Arte con Gusto” mancherà davvero poco a Natale e sarà arte diffusa in città, con una nuova mostra a Palazzo Pretorio, gli abeti in piazza Cavour e della stazione e allestimenti in corso Matteotti. Sculture sul Piazzone e lungo il muro della chiesa del Crocifisso. «Con l’obiettivo – conferma Franconi – di candidarsi a capitale della cultura 2025».
Il Comune insomma rilancia e non si arrende. E se la priorità è garantire i servizi essenziali anche le feste non vanno trascurate. «Il Natale arriva una volta l’anno e c'è bisogno e voglia di cose belle. Chiedo ai cittadini che vorrebbero togliere dalla programmazione alcune attività – sottolinea il sindaco – perché troppo di impatto per le vie in cui abitano, di portare un po’ di pazienza». Contro le lamentele e i disagi segnalati l’amministrazione ricerca consapevolezza e lungimiranza. «In fondo – conclude il sindaco – si tratta di 15 giorni. Dobbiamo continuare a tenere acceso il centro».
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