Il Tirreno

Pontedera

Il lutto

Pontedera piange Riccardo Bargagna: il gigante dal cuore grande muore dopo due mesi di matrimonio

di Tommaso Silvi

	Riccardo e Mary nel giorno del loro matrimonio 
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Riccardo e Mary nel giorno del loro matrimonio 

Lascia la compagna Mary: lavorava in un’azienda dell’indotto Piaggio. I colleghi: «Fino a quando ha potuto è venuto in fabbrica»

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PONTEDERA. «Era un gigante buono. Grande, ma con un cuore immenso. Ha lottato fino all’ultimo con coraggio e determinazione». Luca Cappelli è il cognato di Riccardo Bargagna, morto sabato 19 novembre a 62 anni. Originario di Livorno, Riccardo lavorava all’azienda Sole, nell’indotto Piaggio, che produce e vernicia componentistica di plastica.

«È venuto in fabbrica fino a quando il corpo glielo ha permesso. Era un guerriero e non mollava mai. Quando non lo abbiamo più visto – raccontano i colleghi – abbiamo capito che le sue condizioni si erano seriamente aggravate».

Riccardo a Pontedera aveva trovato l’amore. Da 25 anni viveva insieme a Mary Cappelli, dell’omonima storica famiglia di fornai della città. Il loro amore era sbocciato in fretta, forte e dirompente. Poi, una manciata di anni fa, Riccardo ha scoperto la malattia. Non si è perso d’animo e ha continuato ad affrontare la quotidianità a testa alta, col sorriso e la solita voglia di stare in compagnia. La moglie Mary lo ha accudito e gli è stata accanto in ogni momento. Entrambi speravano in un miracolo, in qualcosa che cambiasse un destino chiaramente delineato dai responsi medici.

Il miracolo non c’è stato, e Riccardo si è spento nella giornata sabato 19 novembre. È volato in cielo con la fede al dito, però, perché l’11 settembre scorso si era giurato amore eterno con la sua Mary. Una giornata di festa anche per allontanare i brutti pensieri e le preoccupazioni. Mary e Riccardo si volevano bene ed erano felici. Più forti di tutto, pronti a vivere la vita un secondo alla volta, senza pensare oltre e concentrandosi esclusivamente sul godersi ogni momento.

Riccardo si era molto affezionato anche ai figli di Mary, avuti da una precedente relazione, ai quali si sentiva legato da un sentimento profondo, dando loro attenzioni. «Era un bravo ragazzo – dice ancora il cognato – che si è fatto conoscere col passare degli anni. A primo impatto poteva sembrare burbero, ma bastava conoscerlo meglio e mostrava a tutti la grande umanità che era in grado di esprimere». Come da sua volontà, non sarà celebrato un rito religioso per dare l’ultimo saluto a Riccardo Bargagna.

La salma è esposta nella cappella della pubblica assistenza, a Pontedera. Nella mattina di lunedì 21 novembre, poi, il feretro verrà trasferito per procedere con la cremazione. Mary e Riccardo avevano un cane di nome Pelè.

Sui social oggi fa stringere il cuore il video registrato quattro anni fa dalla donna, in cui si vede Pelé che riempie di feste Riccardo al rientro a casa. Immagini e ricordi di una routine giornaliera che ora appare lontana anni luce. Oscurata dalla tragica notizia di un lutto che lascia nel dolore e nello strazio tutte le persone che avevano conosciuto Riccardo e che avevano imparato a volergli bene. Nelle ultime ore sono stati tanti i messaggi ricevuti dalla famiglia Cappelli. Amici, parenti, conoscenti. Decine di persone che si stringono attorno a Mary per dirle che non è sola, che ci sono molte persone che le vogliono bene e che sono pronte a supportarla in questo momento tragico.


 

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