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Operaio trovato morto nella tenuta: a breve i primi avvisi di garanzia
La Procura indaga per omicidio colposo e omissione di soccorso
MONTECATINI VDC. Omicidio colposo e omissione di soccorso. Sono le ipotesi di reato sulle quali sta lavorando la Procura sulla morte di Mesja Bektash, 38 anni, albanese, residente a Empoli, trovato senza vita nella tarda mattinata di giovedì all’interno della proprietà della tenuta Mocajo, nell’omonima località.
Le indagini
L’attività dei carabinieri è andata avanti per tutto il pomeriggio acquisendo campioni di tracce di sangue, anche sull’auto della vittima, una Ford Fiesta, e lungo il percorso in cui sarebbe stato trascinato il corpo dell’operaio edile. Sul posto, oltre ai militari della Stazione di Ponteginori e della Compagnia di Volterra, anche i colleghi del nucleo investigativo di Pisa. Un accertamento approfondito che dagli elementi repertati alle testimonianze dei colleghi di lavoro ha impegnato gli investigatori per ore.
Le ipotesi
Il caso viene seguito dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni che, dopo aver ricevuto l’informativa dei carabinieri, avrà un quadro più chiaro della situazione che nelle prime fasi di indagine appare molto nebulosa. Gli inquirenti escludono l’ipotesi del dolo nell’episodio. Quello dell’incidente sul lavoro resta il campo d’azione privilegiato. Va chiarito se il 38enne sia caduto da una scala o da un ponteggio. Di sicuro non è morto dove è stato soccorso dal personale inviato dal 118. Perché spostarne il corpo, lasciandolo comunque nella stessa proprietà del cantiere? Bektash non doveva essere collegato ai lavori di ristrutturazione? Facendolo trovare poco distante non cambia granché il contesto. Dopo la caduta i colleghi di sono spaventati e presi dal panico hanno allontanato il cadavere dal luogo dell’infortunio mortale?
Avvisi di garanzia
Nella valutazione delle posizioni di garanzia, tra committente dei lavori e titolare della ditta, la Procura deciderà chi indagare in vista dell’autopsia. Alla contestazione primaria dell’omicidio colposo si aggiunge anche quella dell’omissione di soccorso di cui sarebbero stati protagonisti i colleghi, almeno 2-3, presenti nel cantiere al momento dell’incidente. Le iscrizioni sul registro degli indagati arriveranno nei prossimi giorni, in coincidenza con l’autopsia. Anziché chiamare subito i soccorsi si sarebbero preoccupati solo di trascinare altrove il cadavere. Ma per ottenere quale risultato? È uno dei punti al centro della ricostruzione degli investigatori.
Autopsia
Ieri sera la salma di Bektash è stata sottoposta a un primo esame. Una Tac per capire che tipo di lesioni interne sono state provocate da una caduta sulla cui origine ancora non c’è una dinamica certa. Di sicuro c’è che Bektash non è morto dove è stato trovato. Ed è un mistero che potrebbe nascondere responsabilità che vanno oltre l’omicidio colposo. Tra oggi e domani il magistrato deciderà quando fissare l’autopsia prendendosi il tempo necessario per la notifica degli avvisi di garanzia.
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