Sicurezza
Striscioni e blitz nei boschi: «Via i pusher dalle Cerbaie»
Spuntano le scritte, poi Spinelli guida i volontari anti-bivacchi
FUCECCHIO. Anche ieri volontari e vigili urbani erano di nuovo in bosco per la consueta perlustrazione del sabato pomeriggio. Ormai un appuntamento fisso, per rompere le scatole ai pusher e provare pian piano a riprendersi le Cerbaie, portando via ciò che resta dei bivacchi usati dagli spacciatori.
«Troviamo un po’ di tutto: batterie, rifiuti alimentari, tende e materassi, anche se rispetto a un anno fa quando abbiamo iniziato la situazione sembra un po’ migliorata» spiega il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, che da più di un anno partecipa e coordina ogni sabato questi giri di perlustrazione nei luoghi dello spaccio, in compagnia di due agenti della polizia municipale e di un gruppo di cittadini di Querce e Massarella.
«Sono prima di tutto delle passeggiate – precisa il primo cittadino – che servono però a togliere un po’di degrado ostacolando il lavoro degli spacciatori. Un momento piacevole, che si conclude sempre con una bevuta al bar in cui ci diamo appuntamento per il sabato successivo».
Un impegno che ogni settimana si traduce con un bel carico di rifiuti da smaltire, grazie al lavoro del cantiere comunale e dagli operatori di Alia, anche se il problema dello spaccio alle Cerbaie richiede adesso il coinvolgimento di tutti gli attori chiamati a garantire la sicurezza, per dare una risposta alle famiglie della zona esasperate da una situazione che lo stesso primo cittadino definisce «veramente insostenibile». A testimoniarlo sono anche i due striscioni comparsi venerdì notte all’angolo fra via Pesciatina e via Montebono, per urlare la rabbia e l’insofferenza contro lo spaccio e la malavita nei boschi delle Cerbaie.
Terra di confine per eccellenza, a cavallo di quattro provincie, sufficientemente “appartata” per chi deve lavorare nell’ombra, ma al tempo stesso strategica e comodamente raggiungibile da ogni direzione. È per questo che i sindaci dei Comuni “affacciati” sulle Cerbaie, riuniti pochi giorni fa a Fucecchio, hanno chiesto e ottenuto la creazione di un comitato interprovinciale che coinvolga le prefetture di Pisa, Lucca, Pistoia e della Città metropolitana di Firenze. Dopo la lettera inviata nei giorni scorsi dai sindaci, la prima riunione del comitato si terrà questa settimana nella sala consiliare di Fucecchio.
«Da Firenze dovrebbero arrivare il prefetto, il questore, nonché i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza – spiega Spinelli – ma anche le prefetture delle altre provincie hanno risposto all’invito e parteciperanno direttamente oppure via web».
L’obiettivo sarà provare a stabilire per la prima volta una strategia e soprattutto una regia unica. «Perché quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo – aggiunge il sindaco – va ben oltre le competenze del Comune. Lo facciamo perché vogliamo bene ai nostri boschi, ma la Costituzione demanda la garanzia della sicurezza dei cittadini allo Stato. Noi abbiamo già tantissime telecamere e ne metteremo altre, andiamo sul posto con i vigili e con i volontari, coinvolgendo Alia e il cantiere comunale, ma siamo già oltre le nostre competenze. Adesso abbiamo bisogno dell’aiuto di chi sta sopra di noi. Abbiamo anche un governo che ha fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia, confidiamo che ci ascolti e ci venga incontro». l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
