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Minori, le trappole social e il cyberbullismo

Minori, le trappole social e il cyberbullismo

La lezione dei carabinieri agli alunni della quinte della scuola primaria “Galilei”

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SANTA MARIA A MONTE.  I carabinieri della Compagnia di San Miniato hanno incontrato, nell’ambito della campagna sulla formazione della “Cultura della legalità”, gli alunni delle classi quinte della scuola primaria “Galileo Galilei” di Santa Maria a Monte.

L’incontro, tenuto dal comandante del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di San Miniato e dal comandante della Stazione di Santa Maria a Monte, ha visto la partecipazione di 48 alunni e degli insegnanti. È stato l’occasione per affrontare il ruolo dell’Arma all’interno della società e per parlare di argomenti quali l’uso consapevole dei social, bullismo e cyberbullismo, analizzando i due fenomeni, con l’ausilio di casi concreti che hanno suscito il vivo interesse dei giovani studenti.

Sono stati, inoltre, forniti validi consigli su come sviluppare la giusta sensibilità per identificare un episodio di bullismo, su come difendersi e sull’importanza di trovare il coraggio di denunciare l’episodio e l’eventuale “bullo”.

I bambini hanno accolto con grande gioia i rappresentanti dell’Arma e, incuriositi della loro presenza, hanno partecipato in modo attivo, ponendo molte domande ai carabinieri che hanno risposto, usando un linguaggio semplice e idoneo alla platea, facendo ricorso ad esempi basati sui fatti realmente accaduti e alle proprie esperienze personali, rendendo tangibile uno dei tantissimi valori fondamentali perseguiti dall’Istituzione: la tutela dei bambini.

Immancabile la domanda sull’arruolamento nell’Arma, da parte di un nutrito gruppo di giovani interlocutori, ai quali è stato spiegato come entrare a far parte dell’istituzione e le possibilità di carriera. L’incontro è solo il primo appuntamento di una più ampia programmazione che vede i carabinieri della Compagnia di San Miniato impegnati nelle scuole pubbliche (primarie e medie superiori e inferiori) «per instaurare un legame con i giovani, orientandoli verso un futuro incentrato sui valori della legalità» spiegano dal comando provincialel

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