Gioco
La Stella Michelin brilla in Valdera: così il locale di Cannavacciuolo ha stregato la critica
Lo chef punta sul vino, con la quarta struttura della catena di hotel creata insieme alla moglie Cinzia Primatesta
TERRICCIOLA. Pioggia di stelle sulla tavola. Sono quelle assegnate dalla Guida Michelin 2023. Non sono mancate le sorprese e le conferme. Si è raggiunto l’incredibile numero di 385 stelle, nuovo record, il quale senza dubbio evidenzia come la qualità della gastronomia italiana sia in crescendo.
La maggior parte delle novità si concentrano in Lombardia con 7 nuove stelle, segue subito la Toscana con 5, ma in totale la nostra regione può contare ben 20 ristoranti. In provincia di Pisa la stella è stata assegnata a Laqua Vineyard di Antonino Cannavacciuolo a terricciola. Menzioni sulla Guida per Antica Farmacia di Palaia, Locanda Lo scopiccio di Perignano, Villa Pignano di Volterra. Al famoso chef campano anche la terza stella assegnata al ristorante Villa Crespi, sul lago d’Orta.
L’arrivo a Casanova di Terricciola di Antonino Cannavacciuolo, dopo il lago, il golfo e l’entroterra di Sorrento fa puntare lo chef pluristellato sul vino, con la quarta struttura della catena di hotel creata insieme alla moglie Cinzia Primatesta. Pochi mesi sono bastati per entrare nelle graduatorie che contano. Dice la Guida Michelin nel consegnare una Stella: «Cannavacciuolo piazza la bandierina della sua ospitalità, Laqua, in una Toscana meno celebre ma sicuramente affascinante e verdeggiante. Il resort occupa una parte – totalmente rinnovata – del piccolissimo borgo; la sala dell’area ristorativa mostra confort contemporanei, così come attuale è la visione della cucina, precisa, presentata con garbo e sempre in equilibrio tra sapore ed eleganza. Gesti quasi chirurgici con cui il resident chef Marco Suriano rifinisce le portate sono ammirabili dal pass della cucina a vista sulla sala stessa. Il servizio non è da meno, anche perché formato da professionisti con alle spalle esperienze importanti ed internazionali. Molto confortevoli ed ampli gli appartamenti a disposizione, con colazione servita direttamente in camera».
Sarà anche un angolo di Toscana meno celebre, ma di sicuro Casanova è un luogo particolare. Dice il sindaco di Terricciola Mirko Bini: «Ha registrato un concentramento di investimenti in pochi anni. Segno delle qualità di una zona a vocazione agricola che attrae turisti e appassionati di vini. E l’apertura di quell’attività è anche la presenza di un brand. Complimenti a loro per un riconoscimento che, per di più premia il sacrificio del lavoro. Qui ci sono esempi di aziende di primo piano nel settore vinicolo e in quello agrituristico».
Il punto di vista della Guida Michelin, invece, su Villa Pignano: «È una sorta di giardino dell’Eden a circa 15 chilometri da Volterra. All’interno di una tenuta di 300 ettari, la filosofia a chilometri zero mostra il chiaro approccio sostenibile della sua cucina contemporanea: piatti gustosi elaborati con i migliori prodotti, molti dei quali provenienti dalla propria azienda agricola. Interessante carta dei vini, alcuni di produzione propria».
Poi, per il riconoscimento ricevuto, il titolare Stefano Cavallini aggiunge: «Se i pannelli solari e le caldaie alimentate con la legna raccolta nei boschi della tenuta concorrono al riscaldamento e alla disponibilità di acqua calda della villa, un sistema naturale di permacultura consente di trattenere l’acqua piovana e prevenire l’erosione del suolo». E sottolinea come la menzione «rispecchi tutti gli aspetti di Villa Pignano e sia uno stimolo a far sempre meglio».
L’Antica farmacia di Palaia, conferma la vocazione turistica del borgo. Ambiente curato, semplice e atmosfera romantica. Qualità del cibo ottima e personale super gentile e disponibile, è il commento più ripetuto da chi ha avuto modo di sedersi a quei tavoli. Che rispecchia il punto di vista della Guida Michelin: «Se fino agli anni ’70 questo spazio ospitava una farmacia, nel tempo l’indirizzo è stato riconvertito in ristorante enoteca con soffitto a volte e bella atmosfera; la sua cucina brilla per freschezza e gusto toscano. Imperdibili i dolci».
A Perignano, la Locanda Lo scopiccio, è gestita dalla titolare-chef con il marito; «È un delizioso ristorante dove farsi coccolare da un ambiente curato in ogni minimo particolare – c’è anche un luminoso e romantico giardino d’inverno – gustando una cucina del territorio non scevra da spunti creativi. Possibilità di scelta fra due menu a sorpresa o à la carte». Barbara Simoncini, titolare e chef, nonché membro Horeca Cna di Pisa, l’ha aperto sette anni fa col marito Fabrizio Becherini. Da un paio di anni si è aggiunto Leonardo, il loro figlio: bravissimo barman, oltre alla gestione della sala, ha un suo spazio dove crea tanti cocktail. Non è solo un posto di lavoro, ma un’anima viva. Così conferma tutta la sua verve: «Mi piace molto giocare con la cucina e creare un qualcosa di veramente innovativo partendo dai prodotti che sa regalarci il nostro splendido territorio».
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