Il Tirreno

Pontedera

Cantiere per l’impermeabilizzazione delle coperture

Cupole, lavori partiti. Ora la task-force per riaprire a gennaio PalaZoli e piscina

di Paola Silvi
Cupole, lavori partiti. Ora la task-force per riaprire a gennaio PalaZoli e piscina

Spogliatoi (quasi) pronti nella tensostruttura

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PONTEDERA. Dal PalaZoli al PalaMatteoli, dalla tensostruttura al centro sportivo Bellaria Cappuccini al PalAcqua. È un valzer di cantieri e lavori. Per intervenire dove c’è bisogno, risistemare e ridare al mondo dello sport cittadino palestre e piscine sicure e dal nuovo look. Sono partiti ieri mattina le attività di impermeabilizzazione delle cupole del palazzetto di via della Costituzione.

«Sette operai hanno iniziato la riqualificazione – dice Emilio Montagnani, consigliere comunale con delega all’impiantistica sportiva – e siamo in linea con il cronoprogramma che prevede la riapertura del PalaZoli entro gennaio 2023».

Una conferma che fa ben sperare e arriva dopo un’emergenza che ha spiazzato le tante società, dal basket al nuoto, dalla pallavolo alla ginnastica, che quotidianamente usavano quegli spazi. «Si tratta – spiega Montagnani – di verniciare le cupole con un materiale che resiste all’umidità e, dopo quattro ore dalla sua stesura, anche alla pioggia». Perché sono le condizioni atmosferiche a diventare ago della bilancia dell’operazione. «Ma siamo fiduciosi. I ritmi sono sostenuti e il piano sarà seguito nel dettaglio bypassando, se ci sarà, il maltempo».

Ad un passo dalla conclusione sono invece le rifiniture del doppio tendone riscaldato, dal valore di 300mila euro, nato nell’area della Bellaria e dedicato agli studenti delle scuole la mattina e alla pallavolo nel pomeriggio. «Oltre ad essere in funzione già da un mese – specifica Montagnani – la tensostruttura è stata omologata dalla Fipav (Federazione italiana di pallavolo, ndr) per ospitare le partite di campionato. Stiamo aspettando l’allacciamento del gas di cui abbiamo fatto richiesta da tempo. Appena la situazione, che stavolta non è di nostra competenza, si sarà sbloccata, anche gli spogliatoi saranno utilizzabili. Ci siamo, dunque. Intanto però l’impianto funziona ed è una risposta per tutte le società che svolgono al suo interno gli allenamenti, negli orari che desideravano».

Pochi passi più in là c’è un altro cantiere aperto, quello del PalaMatteoli, che, grazie ad un finanziamento governativo di 56mila euro, sta migliorando in termini di efficientamento energetico. «Il progetto aumenta la capacità energetica della struttura – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Mattia Belli – e prevede la copertura e la sistemazione di alcune aree dei soffitti sopra le gradinate e azioni nel settore dell’antincendio. Ci serviamo delle stesso finanziamento, mettendo in campo altri 50mila euro circa, per cambiare l’impianto termico dell’Ute (Università della terza età), massimizzare l’efficienza e ridurre al minimo gli sprechi in locali frequentati da molte associazioni del territorio».

E, come ultimo tassello nel percorso di rigenerazione e rinnovamento delle palestre cittadine, c’è il PalAcqua, il nuovo impianto polifunzionale con tanto di piscina, sede pugilistica, verde, una zona dedicata allo sgambatoio e un pronto soccorso per cani che sorgerà nel quartiere di Fuori del Ponte, nell’ex deposito degli autobus Cpt e del vecchio mercato ortofrutticolo. «Anche in questo caso – conclude Belli – l’iter procede secondo i piani. Abbiamo ricevuto alcuni pareri preliminari positivi che consentono di proseguire alle fasi successive, in quella definitiva ed esecutiva». Senza contare che pure l’intervento alle palestra del Polo Carlesi è a buon punto.
 

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