Gioco
L’arte contemporanea per creare il ponte tra Peccioli e New York
Viaggio di una delegazione guidata dal sindaco Macelloni nella Grande Mela
PECCIOLI. Un viaggio negli Stati Uniti che punta a creare, anzi a irrobustire, il ponte tra Peccioli e New York. È quello che sta facendo in questi giorni il sindaco Renzo Macelloni con una delegazione del borgo dell’Alta Valdera per sviluppare progetti e sinergie da rendere concreti già tra la fine del 2022 e l’inizio del prossimo anno. L’obiettivo finale del progetto è sbarcare al Moma, il museo di arte contemporanea della Grande Mela. Ma per arrivare a questo occorre gettare le giuste basi.
Ecco quindi che a fine novembre sarà presentato il Museo di arte contemporanea a cielo aperto (Macca) che avrà sede in piazza del Popolo. Il lavoro degli addetti, guidati dalla direttrice Francesca Greco è nel pieno in questo momento, con la preparazione di brochure e cataloghi, oltre all’allestimento delle aree di esposizione nel paese. E poi c’è questa visita a New York che ruota attorno al rapporto tra Peccioli e Maria Perbellini, dell’istituto di tecnologie della metropoli statunitense. L’idea è di creare un legame attraverso l’arte contemporanea con opere collegate a Peccioli ospitate al New York institute of technology (Nyit) e viceversa. Addirittura si parla di un progetto che porterebbe in Alta Valdera opere d’arte create con l’intelligenza artificiale attraverso l’uso di parole chiave.
Ma non c’è solo l’arte al centro della serie d’incontri fatti dal sindaco Macelloni negli Stati Uniti. Una parte importante del viaggio ha riguardato anche l’aspetto economico, con le aziende del territorio coinvolte in una riunione con Antonino Laspina, direttore dell’Istituto per il commercio estero (Ice) di New York e coordinatore degli uffici Ice negli Stati Uniti quali Chicago, Los Angeles, Houston, Miami e, appunto, New York). Di questa chiacchierata si sa poco, ma è molto probabile che si sia parlato del coinvolgimento delle imprese dell’Alta Valdera in questa operazione di collegamento tra Peccioli e dintorni con gli Stati Uniti e New York.
Perché la valorizzazione del territorio è il macro-obiettivo che fa da sfondo a queste operazioni che puntano a creare visibilità con elementi concreti e di eccellenza da parte del sindaco Renzo Macelloni. La volontà di approdare al Moma non è altro che il tentativo di portare Peccioli nel più importante luogo al mondo per l’arte contemporanea. Ed è in questo contesto che s’inserisce un altro incontro avuto negli Usa, quello alla lecture di Tim Bravo, capo comunicazione della Lamborghini a New York. Un nome che rappresenta il Made in Italy e che, di recente, è stato protagonista alle Saline Locatelli di Saline di Volterra per la realizzazione di un servizio fotografico di alcuni suoi modelli di punta.
E sempre nell’ultimo periodo, l’Alta Valdera ha accolto un altra casa automobilistica italiana famosa in tutto il mondo: la Ferrari che ha presentato il suo nuovo bolide con una tre giorni al Teatro del Silenzio di Lajatico. E la zona di Peccioli, probabilmente, pone le basi per interventi simili che siano in grado di valorizzare tutte le bellezze dell’Alta Valdera.
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