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La storia

Volterra, muore e lascia l’eredità al Comune: «Usatela per borse di studio e giochi»

di Andreas Quirici
Studenti di Volterra mentre puliscono la scalinata di Docciola
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Studenti di Volterra mentre puliscono la scalinata di Docciola

Ora spetterà all’amministrazione comunale spendere bene questi soldi che sono piovuti da cielo grazie a un’anima nobile

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VOLTERRA. Un’ex dipendente del Comune di Volterra, morta a 75 anni circa dodici mesi fa, ha dichiarato Palazzo dei Priori lasciando in eredità una cospicua somma di denaro e un appartamento, richiedendo espressamente di venderlo, e disponendo che il lascito venga utilizzato per istituire borse di studio e installare giochi inclusivi per bambini nei parchi pubblici della città.

L’amministrazione comunale di Volterra ha accettato con beneficio, come da prassi in questi casi, e dato il via all’istruttoria per entrare in possesso dei beni con l’obiettivo di esaudire i desideri di Mila Bacci, rimasta senza eredi diretti e intenzionata a fare del bene alla sua città. Il Comune ha avviato anche l’inventario degli oggetti presenti nell’appartamento lasciato in eredità dalla donna. Passaggio anche questo compreso nell’iter burocratico che porterà alla vendita dell’abitazione.

Il sindaco Giacomo Santi non rivela la cifra complessiva che sicuramente ammonta ad alcune centinaia di migliaia di euro. Anche perché, nel computo totale è compresa anche una polizza vita. Ma l’inquilino di Palazzo dei Priori è sicuramente felice di questa vicenda: «Ci ha nominati suoi eredi unici e questo la dice lunga sull’amore che Mila Bacci avesse per Volterra. Il fatto che abbia stabilito nel testamento che le risorse economiche venissero investite per il bene della città è un altro elemento che fa onore alla sua memoria e che dimostra quanto i cittadini volterrani siano legati al luogo in cui sono nati e cresciuti».

Ci sarà tempo per entrare nei dettagli di una storia che commuove e che insegna a voler bene a una comunità particolare, complessa, ma unica come quella di Volterra. Da notare un elemento fondamentale della vicenda: non avendo eredi diretti, l’ex dipendente del Comune di Volterra ha pensato ai giovani e ai bambini. Da un lato le borse di studio per studenti meritevoli, dall’altro giochi inclusivi nei parchi.

Ora spetterà all’amministrazione comunale spendere bene questi soldi che sono piovuti da cielo grazie a un’anima nobile.


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