Sicurezza
Pontedera, shopping tra incognite e polemiche. I commercianti: «Il Comune cosa fa per Natale?»
Le previsioni raccontano una festa low cost, moralmente sostenibile, con luci diffuse ma soft e installazioni artistiche
PONTEDERA. Bianco Natale, anzi no. Caldo, caldissimo Natale. E anche l’anomalia della colonnina di mercurio che segna temperature da record non aiuta lo shopping, soprattutto quello dell’abbigliamento e delle calzature.
Così mentre i preparativi si avvicinano e qualche coraggioso ha già addobbato l’albero in negozio, il mondo del commercio vive, tra la stangata energetica, le maxi bollette e le vendite che non decollano, uno dei periodi più neri dell’anno. Tanto che non resta che aggrapparsi alla magia delle feste che però, almeno dal punto di vista dell’illuminazione, si preannuncia sotto tono.
«Il Natale – spiega Mickey Condelli, presidente della Confcommercio Pontedera – è da tradizione una fonte importante di guadagni. Ma stavolta, per molte attività, è anche uno spartiacque doloroso tra la decisione di chiudere e quella di guardare con ottimismo al 2023. È chiaro allora che, se pensato e organizzato in modo attrattivo e accattivante, il Natale diventa cruciale, un salvagente indispensabile per continuare a investire sul futuro, nonostante la battaglia che stiamo combattendo tra spese sempre più alte e incassi sempre più bassi».
Ma le previsioni raccontano una festa low cost, moralmente sostenibile, con luci diffuse ma soft e installazioni artistiche.
«Che se sarà come descritta non può bastare – continua – ad un settore che sta consumando le ultime risorse. È per questo che stiamo lavorando ad un grande evento». Sognano un Natale scintillante, in tutti i sensi anche dalla Confesercenti.
«L’umore fra i commercianti è basso – dice il responsabile Claudio Del Sarto – e il momento è difficile per qualsiasi categoria, comprese le amministrazioni comunali. Ma dobbiamo rimboccarci le maniche, sperare e puntare sulle iniziative. Pontedera in questo caso non si è mai smentita. Il mese di novembre ha un calendario ricchissimo e al di là delle decisioni sulle luminarie vogliamo scommettere su altri appuntamenti da pianificare. Per avviarne l’organizzazione diventa prioritario però conoscere i programmi del Comune». Cresce insomma l’attesa del Natale pontederese, con un occhio sulle opportunità e uno sulle necessità, per giocare a carte scoperte e completare il puzzle delle proposte diverse e originali ma che rispondono ad un unico obiettivo, quello di rivitalizzare il commercio.
«Le parole d’ordine – aggiunge Del Sarto – sono qualità e programmazione». E proprio sulla programmazione e sul coinvolgimento si è basata la querelle nata durante la presentazione della Coppa d’Era (il programma nel box in alto). Perché se da una parte la gara porta in città 75 auto d’epoca e altrettanti equipaggi che hanno bisogno di mangiare e pernottare, dall’altra non hanno trovato alloggi sufficienti in zona, tanto da chiudere in anticipo, a detta dei curatori dell’evento, le iscrizioni.
«Un po’– ricorda Eugenio Leone – come successe per il raduno nazionale Anps, l’associazione nazionale della polizia dove tanti partecipanti provenienti da tutta Italia furono costretti a soggiornare a Montecatini. E invece l’utilità di questi week end sta anche nella ripresa del turismo di casa nostra». Un appello insomma all’apertura e alla disponibilità delle strutture alberghiere del territorio. Non raccolto dalle associazioni di categoria che hanno elencato le numerosi occasioni della Valdera e del Valdarno. Dai bed and breakfast agli agriturismi, agli hotel. «Se fossimo stati avvertiti per tempo – concludono Confcommercio e Confesercenti – avremo individuato soluzioni idonee per tutti».
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