Sicurezza
Capannoli, la sindaca rinuncia alle luci natalizie: «Non voglio chiedere soldi ai commercianti»
Caro energia: «Negli anni scorsi il Comune organizzava l’illuminazione, e i negozianti partecipavano con un contributo»
CAPANNOLI. Un’illuminazione natalizia più sobria – senza un’organizzazione da parte dell’amministrazione comunale – a Capannoli e Santo Pietro Belvedere, in solidarietà con le attività che più stanno soffrendo il caro energia. Questa la decisione che arriva al termine dell'assemblea organizzata dal centro commerciale naturale di Capannoli e Santo Pietro e Confcommercio provincia di Pisa riunita per discutere, tra i vari temi, le iniziative in vista delle prossime festività natalizie.
«A Capannoli e Santo Pietro i commercianti sono sempre stati protagonisti dell'illuminazione, contribuendo direttamente alle spese per gli addobbi con l'aiuto del Comune», spiega la presidente del centro commerciale naturale di Capannoli e Santo Pietro, Silvia Rocchi.
«In un contesto di vera e propria emergenza non ci sembra tuttavia opportuno chiedere ulteriori contributi a chi sta già affrontando enormi sacrifici. Negozi e locali faranno comunque la propria parte illuminando e allestendo le vetrine e gli spazi antistanti alle attività, per creare un'atmosfera natalizia più sobria, ma ugualmente calorosa e coinvolgente e stiamo organizzando anche un evento dedicato a bambini e famiglie nel periodo delle feste».
Così il direttore di Confcommercio provincia di Pisa, Federico Pieragnoli. «In questo momento di grandissima difficoltà che le imprese e i cittadini stanno vivendo è comprensibile la preoccupazione degli imprenditori per quelle attività che rischiano di non sopravvivere al caro energia. Celebrare le festività in modo più sobrio e adeguato è un segnale in linea con l'austerità del periodo.».
La sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini, motiva così la decisione del Comune di non procedere con i tradizionali addobbi luminosi. «Negli anni scorsi il Comune organizzava l’illuminazione, e i commercianti partecipavano con un contributo. Non ce la siamo sentita di chiedere soldi ai commercianti in questo periodo. Al di là dell’aspetto estetico, dobbiamo tutelare negozi e attività del paese».
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