Il dolore
Grillaia, offese social al sindaco di Chianni: in tre a processo
Sono accusati di diffamazione aggravata in concorso nei confronti di Tarrini per i loro commenti sui social in merito alla riapertura della Grillaia a Chianni
CHIANNI. La vicenda Grillaia arriva in tribunale. Sono tre gli imputati accusati di diffamazione aggravata in concorso per i commenti offensivi nei confronti del sindaco, scritti sui social network in merito alla vicenda della riapertura della discarica a Chianni.
Un caso esploso in seguito alla delibera della giunta regionale n°629 del 25 maggio 2020, che di fatto autorizzava il conferimento di 270mila metri cubi di amianto per la messa in sicurezza e chiusura del sito.
Un provvedimento che ha scatenato polemiche a tutti i livelli, da quello politico, a quello istituzionale, in particolare con i sindaci Mirko Bini di Terricciola e Alessio Barbafieri fortemente contrari al progetto e critici nei confronti del loro collega chiannerino Giacomo Tarrini, che dopo una fase di “studio” della vicenda, aveva scelto la linea del confronto con l’azienda, convinto che di fronte a una riapertura dal suo punto di vista ormai inevitabile, l’unica strada da percorrere fosse quella di “gestire” la situazione, anziché subirla passivamente o con un ostruzionismo che non avrebbe prodotto risultati.
La questione, peraltro, era già finita in un’aula di tribunale (in quel caso amministrativo), dopo che il Comune di Terricciola aveva appoggiato il ricorso al Tar (che lo ha poi respinto) presentato da alcuni cittadini contro la delibera della Regione. Poi, tre mesi fa, era arrivato l’ok dell’Arpat, in seguito ai controlli effettuati a marzo per verificare il rispetto delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientali) e del Piano di monitoraggio e controllo in vista della prossima operatività dell’impianto. L’Agenzia regionale per la tutela ambientale della Toscana non ha trovato criticità nella discarica Grillaia di Chianni rispetto al conferimento di amianto. E a quel punto la Nuova Servizi Ambiente (la cui maggioranza è detenuta dal Gruppo Vergero), ha accelerato e completato l’iter che porta alla riapertura: l’arrivo dei primi tir è imminente, ormai si parla di giorni, o al massimo di poche settimane.
Nel frattempo però tre cittadini dovranno affrontare il processo per i loro commenti sulla vicenda, che risalgono all’aprile 2021, attraverso i quali «in concorso tra loro, con più azioni del medesimo disegno criminoso, offendevano l’onore il decoro del sindaco, a lui attribuendo condotte illecite in relazione al progetto di messa in sicurezza e chiusura del sito», con finalità corruttive. Frasi che avevano spinto Tarrini a querelare i tre cittadini, successivamente destinatari del decreto della Procura di citazione diretta a giudizio. Il Comune di Chianni, ritenendosi parte offesa, si è costituito parte civile.
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