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Gabriele, da Fucecchio alla Nazionale: chi è il baby talento col calcio nel sangue

di Marco Sabia
Gabriele Zampardi con la maglia del Bologna
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Gabriele Zampardi con la maglia del Bologna

L’ex gioiello della squadra della città chiamato nell’Italia Under 15. Parla il responsabile della scuola calcio che lo ha visto crescere

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FUCECCHIO. Per la prima volta nella sua poco più che ventennale storia, un giocatore di formazione Ac Giovani Fucecchio 2000 è stato convocato nella Nazionale della sua età, in questo caso l’Under 15 guidata da Massimiliano Favo e che vede nello staff anche gli ex Serie A Emanuele Filippini e Gianmatteo Mareggini.

Gabriele Zampardi, classe 2008 da Fucecchio e in forza dalla stagione 2020/21 alle giovanili del Bologna, è stato convocato a Coverciano per la seconda tappa di selezione rivolta alle società del centro-nord, tra cui appunto c’è il Bologna dove gioca attaccante esterno. Questa seconda tornata si svolgerà giovedì 20 ottobre al Centro tecnico federale di Coverciano, e, come per la prima tappa, sono stati convocati dal tecnico azzurro 44 giovani calciatori. I ragazzi scenderanno sui campi del Centro federale alle 14.45 dello stesso giorno per disputare partite a ranghi contrapposti e poi terminare lo stage alle 16.30; subito dopo, faranno ritorno alle rispettive sedi.

Zampardi ha iniziato a giocare con la maglia del Fucecchio a 5 anni, categoria Piccoli amici. A raccontare il percorso della promessa fucecchiese è Filippo Sgherri, responsabile della scuola calcio dell’Ac Giovani fino agli Esordienti: «Inizialmente non aveva mostrato cose particolari, era anche molto emotivo nelle partite. Poi piano piano è cresciuto senza avere ansie di fare chissà che cosa. Successivamente nei Pulcini è cresciuto tanto anche a livello mentale e fisico: si iniziava già a vedere che aveva strappo e corsa, un passo più degli altri».

Sgherri, poi, ricorda la “carriera” di Zampardi con l’Ac fino al passaggio al Bologna: «Da noi faceva la guerra lì davanti e poi risolveva le partite in contropiede, ha delle caratteristiche fisiche molto importanti per la sua età, che gli fanno dominare sulla fascia. Io chiesi ai dirigenti del Bologna come mai fossero venuti fin qui per un ragazzo così giovane e loro mi dissero che uno così non l’avevano ancora trovato».

Zampardi piaceva pure ai due migliori settori giovanili della Toscana: Empoli e Fiorentina. E - paradossalmente - ha scelto il percorso più difficile: «Faceva 3 ore di viaggio quattro volte a settimana per allenarsi: non basta essere forte, se vuoi arrivare devi essere pronto a fare sacrifici. Su questo Gabriele non ha mai mostrato dubbi. Non gli pesava nemmeno passare qualcosa come 48 ore al mese in viaggio su un pulmino per andare a Bologna, è sempre stato determinato e maturo. Ora starà stabilmente a Bologna ma non sarà comunque facile».

E per la società è chiaramente un orgoglio. «Si tratta di un raduno allargato – continua Sgherri – ma essere lì già vuol dire rientrare fra i 7-8 giocatori italiani più forti nel suo ruolo. Personalmente gli ho scritto che sognare ci permette di arrivare a dei traguardi, ma è con umiltà, sacrifici ed impegno che si superano le difficoltà. Perché è dinanzi agli ostacoli che escono i veri caratteri, nemmeno uno col talento di Maradona ha avuto la strada spalancata».

Ma se per l’Ac è la prima convocazione in nazionale, già tanti calciatori di formazione fucecchiese hanno fatto il grande salto in società blasonate: «Negli ultimi anni mediamente 2-3 ragazzi all’anno vanno in grandi squadre: Fiorentina, Pisa, Empoli, Bologna, Spal. Son tantissimi – conclude Sgherri – se si conta che fino ai 14 anni è molto complesso uscire dalla Regione».
 

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