Sicurezza
Ginevra, la figlia di sindaco e assessora è la prima a nascere nel borgo dopo 40 anni
L’arrivo della piccola corona un amore fresco, nato subito dopo l’elezione di Mirko nell’ufficio più importante del municipio
TERRICIOLA. L’amore sbocciato nel Palazzo comunale. Lui sindaco, lei assessora alle opere pubbliche. Mirko e Giulia festeggiano l’arrivo della piccola Ginevra. Quasi 4 chili di felicità, venuta alla luce alle 21,19 di domenica 16 ottobre.
«Chissà come se la caverà con la matematica – scherza Mirko Bini, sindaco Terricciola –, di sicuro l’infarinatura è quella giusta». Già, perché Giulia Bandecchi, prima di mettere al mondo Ginevra, ha superato l’esame di Stato ed è diventata ingegnera a tutti gli effetti. Come Mirko. «Per lei sono stati giorni davvero intensi», prosegue Bini. Che poi ripercorre le sue ultime ore prima di diventare babbo. Praticamente 72 senza dormire», dice. Venerdì notte alle 3 Giulia è stata ricoverata, poi un sabato di dolori e di attesa al Lotti di Pontedera. «È stata forte – dice Bini – perché ha dovuto patire parecchio, ma alla fine ce l’ha fatta».
Poi, domenica sera il pianto che ha sancito l’inizio di una nuova vita. «I nomi in lizza erano due – continua il sindaco di Terricciola –, se fosse stato maschio lo avremmo chiamato Edoardo».
L’arrivo di Ginevra corona un amore fresco, nato subito dopo l’elezione di Mirko Bini nell’ufficio più importante del municipio. «Stiamo insieme dal 17 luglio 2019», dice babbo Mirko.
Lei di Selvatelle, lui di Terricciola, precisamente di Poggio Auzzo. Un colle poco lontano dal borgo del paese, in cui l’ultima nascita si era registrata quarant’anni fa,come ha sottolineato Bini su Facebook annunciando la nascita della figlia.
«Sì, perché li ci abito solo io. E quindi l’ultimo nato ero stato io», scherza.
Come detto, Bini ha voluto festeggiare la nascita di Ginevra con un post su Facebook: «Alle 21.19 minuti, dopo tre giorni di attesa, ti sei connessa al mondo. L’attimo in cui ho sentito lo strillo di pianto, il tuo primo canto di vita, ho realizzato. Ora non so se hai fatto un grande affare a trovarti me come Babbo – ha scritto Bini –, ma sicuramente ho intenzione di fare del mio meglio per darti la vita migliore possibile come è stata concessa a me. Sono stato un figlio fortunato e cercherò di essere all’altezza di chi mi ha cresciuto. Però tra qualche anno leggerai questo post e devi sapere che hai una grande mamma, che urla come un tenore e ha una forza incredibile. Capace anche di ridere per le 6 ore che ci hai fatto attendere! Grazie Giulia».
A breve l’assessora neomamma tornerà a casa, dove finalmente potrà godersi l’aria di Poggio Auzzo. In compagnia di Mirko e della piccola Ginevra. «È un momento felice – conclude Bini – che sono felice di vivere accanto a una grande donna come Giulia. Ora voglio solamente dormire qualche ora, perché negli ultimi giorni il sonno se ne è andato completamente».
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