Il Tirreno

Pontedera

Storia da recuperare

Palaia, progetto per salvare fonti e lavatoi del borgo: servono 100mila euro

di Paolo Falconi

	Uno degli angoli del borgo sulle colline della Valdera 
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Uno degli angoli del borgo sulle colline della Valdera 

Comune a caccia di fondi per il complesso di Partino

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PALAIA. Nel quadro degli interventi di riqualificazione e recupero di manufatti di interesse storico, architettonico e culturale sparsi nel proprio territorio l’amministrazione comunale di Palaia ha intenzione di portare all’antico splendore le fonti presenti al margine est dell’abitato di Partino. L’ufficio tecnico comunale ha redatto un progetto di fattibilità tecnico ed economica dei lavori che prevede una spesa di complessivi 101mila euro e ha ricevuto l’incarico da parte della giunta «di utilizzare la progettazione per la candidatura ad eventuali bandi di concessione contributi e finanziamenti».

Si tratta di un progetto ambizioso che prevede il recupero architettonico e la valorizzazione delle fonti con la realizzazione di un percorso conoscitivo nel bosco di Partino, di cui le fonti erano storicamente punto di riferimento, approvvigionamento e incontro sociale della comunità, recuperando il percorso di collegamento con la pubblica via per un successivo inserimento nei percorsi pedonali e ciclabili presenti nella frazione.

«Siamo intenzionati alla valorizzazione di questo angolo della frazione di Partino proprio per ridare l’importanza storica che le fonti rivestono per quel borgo. Con esse si racconta un po’ la storia del paese» puntualizza con assoluta soddisfazione il sindaco di Palaia, Marco Gherardini.

Il quale non può fare a meno di rimarcare l’intervento già effettuato con successo ad altre fonti del territorio: quelle dei Fonchioni nel capoluogo per un ammontare tra primo e secondo lotto di circa 200mila euro.

«In questo modo proseguono i progetti di riqualificazione di alcuni angoli dei nostri borghi. Questo progetto di fattibilità tecnico economica è meritevole di approvazione per raccontare la storia di Partino attraverso un su manufatto».

Le fonti sono collocate nella parte est del paese e sono identificabili in Fonte superiore e Fonte inferiore: tre corpi distinti in laterizio ai margini di un’area boschiva immediatamente sotto la strada provinciale Palaiese. La fonte da dove sgorga l’acqua è composta da una volta a botte dell’altezza di circa tre metri. I mattoni, fatti a mano, farebbero risalire la realizzazione dell’opera a prima della seconda guerra mondiale.

La Fonte inferiore è costituita da un piccolo terrapieno dal quale sgorga un fontanello d’acqua che alimenta la vasca del lavatoio posta frontalmente e con la quale forma un unico corpo architettonico.

Facile immaginarsi cosa potesse rappresentare quel luogo per la donne di Partino, quando non esistevano ancora le lavatrici e il lavatoio costituiva oltre che un luogo di lavoro anche uno di passatempo e di alta valenza sociale.


 

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