Gioco
Società sportive e caro energia: «La nostra lotta per restare vivi»
Pontedera, contro le bollette triplicate allenamenti in penombra e tariffe ritoccate
PONTEDERA. Risparmiare. In ogni modo. Prestando attenzione anche ai minimi dettagli. Cercando di non chiedere più soldi alle famiglie, anche se in alcuni casi è inevitabile. «È una guerra tra poveri», dice Christian Martini, presidente del Gs Bellaria Cappuccini.
Che le bollette sono aumentate, ormai, non è più un mistero. E – purtroppo – neppure una notizia. Ma il caro energia genera una serie di ripercussioni a cascata. Una di queste riguarda il mondo delle società sportive. A Pontedera quelle che hanno impianti in gestione (o addirittura di proprietà) – e che quindi devono fare i conti con i rincari – sono principalmente quattro: Bellaria Cappuccini, Gs Oltrera, Stella Azzurra e Il Romito. Sono giorni drammatici per i presidenti, perché i conti non tornano e il futuro è pieno di punti interrogativi. Se la luce dovesse continuare ad avere costi come quelli attuali, qualcuno potrebbe anche decidere di chiudere tutto. Per ora questo pericolo non c’è, ma la situazione è davvero al limite per tutti.
Nei giorni scorsi attraverso Il Tirreno il sindaco, Matteo Franconi, aveva invitato le società a spostare il più possibile gli allenamenti nelle ore diurne, così da sfruttare la luce del sole. Ma da ora in avanti – con la stagione invernale alle porte – le ore di giorno saranno sempre meno.
«I bambini escono da scuola alle 16-16,30. – prosegue Martini –. Non è possibile farli allenare prima delle 16,45. E a quell’ora d’inverno è buio. Servono i riflettori accesi. Possiamo solo risparmiare il più possibile, spegnendo i fari appena finiscono gli allenamenti e riducendo di due gradi la temperatura interna del nostro palazzetto. Per il resto, speriamo che presto vengano presi dei provvedimenti a livello nazionale. Spendevamo 100mila euro l’anno di energia per l’intero centro sportivo. Rispetto ai mille euro della bolletta di luglio dell’anno scorso, quella di quest’anno è da 3mila».
Costi triplicati anche per il Gs Oltrera, come spiega l’amministratore della società, Massimo Sevieri: «Il calcio femminile e la Terza categoria possono allenarsi solo di sera, non possiamo spostare alcun allenamento delle nostre squadre».
E all’Oltrera il caro bollette ha fatto cadere anche lo “sconto Covid” applicato sulle quote dei ragazzi della scuola calcio. «Avevamo tolto 50 euro nei due anni di pandemia, perché ci sembrava giusto. Ora abbiamo dovuto ripristinare la tariffa standard, non c’erano alternative». Ma c’è anche chi, per ora, non ha dovuto fare i conti con il caro energia. «Ma è solo questione di tempo», dice Massimo Leggerini, patron della Stella Azzurra. «Ho un contratto della luce che mantiene i prezzi bloccati fino a gennaio 2023, quindi sto pagando praticamente le stesse cifre degli ultimi anni. Ma la mazzata è dietro l’angolo. Da gennaio anche per noi sarà durissima». Intanto, però, la Stella Azzurra ha dovuto ritoccare le quote del trasporto col pulmino della società.
«I bambini che utilizzano il servizio pagano 100 euro ogni 3 mesi, anziché 20 euro al mese come in passato», dice Leggerini. Fa l’elenco degli sforzi per risparmiare Simone Cappelli, numero uno dell’Asd Il Romito: «Il sabato anticipiamo le partite, dalle 15,30 passiamo alle 14,30 per sfruttare la luce del giorno. E poi qualche allenamento lo facciamo in penombra. Non abbiamo alternative. Di questo passo resistere sarà un’impresa».
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