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Pontedera, caos piscina: corsa contro il tempo per aprire il cantiere alle cupole

di Andreas Quirici
Pontedera, caos piscina: corsa contro il tempo per aprire il cantiere alle cupole

Riunioni del Comune coi progettisti per l’inizio dei lavori a metà ottobre

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PONTEDERA. Domani chiude il PalaZoli. La piscina coperta non è stata più riaperta. Ma è corsa contro il tempo per far partire a metà ottobre il cantiere che porterà all’impermeabilizzazione delle cupole. E rispettare così la scadenza di fine anno fissata dal gestore degli impianti, Progetto Sport. «Abbiamo fatto l’incontro col progettista – dice il sindaco Matteo Franconi – mentre i materiali sono già stati ordinati. Nei prossimi giorni faremo ulteriori incontri per capire se l’intervento potrà cominciare lunedì 17 ottobre».

A quel punto ci saranno a disposizione poco più di due mesi per ultimare un’opera necessaria da tempo, che è stata spostata nel tempo con Franconi garante rispetto alle autorità di controllo. Ma che, evidentemente, arrivati a un certo punto non è stato più possibile posticipare. E l’inizio del 2023 ora è l’orizzonte temporale a cui guardano dirigenti, atleti e famiglie per acquisire di nuovo spazi per lo sport di vitale importanza per tutti. E se società di basket, pallavolo e danza sono state più o meno ricollocate nelle strutture della città per allenamenti e partite, la situazione della Dimensione Nuoto Pontedera è ancora da definire. Soprattutto per quanto riguarda i ragazzi più grandi e gli adulti. «I più piccoli si allenano nella vasca da 20 metri del Centro Athena a Ponsacco e fanno sostanzialmente le stesse cose che facevano a Pontedera – dice il presidente Damiano Bolognesi –. Per i più grandi il quadro è più complesso. Per ora svolgono più attività fuori dall’acqua, come la palestra, in attesa che dai gestori delle piscine di Cascina e Santa Croce ci arrivino indicazioni rispetto alle nostre richieste».

La società pontederese, infatti, ha chiesto spazi agli impianti vicini. Ma la situazione non sembra incoraggiante. «Stiamo elemosinando spazi – ammette Bolognesi – ma non sono granché fiducioso. Pensavo che, arrivati a questo punto, di avere già in mano le risposte. E se da Cascina ci hanno già fatto sapere che non si dovrebbero essere grossi margini di manovra, dalla piscina intercomunale di Fucecchio e Santa Croce ci sono state più aperture. Vediamo cosa ci diranno».

Nei giorni scorsi, intanto, c’è stata una riunione tra dirigenti e tesserati della società di nuoto, da cui è emerso un malcontento generale. «Abbiamo gestito lo stop dovuto al Covid – riprende il presidente – e c’è scoramento rispetto al fatto che ci ritroviamo a dover affrontare una situazione simile nel giro di poco tempo. Però credo sia il problema minore. Invece, è emerso scetticismo sui tempi di attuazione dei lavori e, soprattutto, sulla riapertura della piscina a gennaio. Molti vorrebbero che da società che gestisce l’impianto e amministrazione comunale ci fosse una presa d’impegno diversa da quanto è stato fatto. A me sono state date rassicurazioni rispetto ai tempi dei lavori e per la riapertura. Quindi mi sento abbastanza tranquillo. Ma sicuramente non sarà facile portare avanti l’attività in questi mesi per famiglie e atleti». Sperando poi che al momento della ripartenza non si presentino problemi legati ai rincari delle bollette di luce e gas, già emersi nelle settimane scorse.


 

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