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I ristoranti di Chianni spopolano tra i locali romantici di Tripadvisor

di Paolo Falconi
I ristoranti di Chianni spopolano tra i locali romantici di Tripadvisor

Una singolare graduatoria del famoso sito pone ai vertici tre attività su dieci del borgo

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CHIANNI. Che la Valdera rappresenti uno scrigno che incontra i favori dei turisti e della gente è risaputo. Le sue bellezze, i suoi scorci, e anche la sua gente, vanno per la maggiore. Ma che sia anche un luogo che propone ristoranti romantici, beh questa è davvero nuova. Ci si aspettava una città come Verona ricordando i Capuleti e i Montecchi che hanno ispirato la tragedia più famosa del drammaturgo inglese William Shakespeare. Magari Venezia e le sue gondole. Non certo Chianni dove del famoso balcone di Giulietta non c’è traccia. E neppure di calle e campielli.

Invece, secondo il noto motore di ricerca TripAdvisor, che si interessa e propone luoghi della ristorazione in Italia e nel mondo, la piccola località dell’Alta Valdera è così caratteristica da meritarsi posti al sole in fatto di romanticità con i suoi ristoranti. Il miglior ingrediente di un luogo romantico è che deve comunicare un’emozione. E nonostante il suo migliaio di abitanti, della sua decina di ristoranti molti sono ai primi posti. «Ne andiamo orgogliosi – commenta il sindaco Giacomo Tarrini – perché tutti e dieci i nostri ristoranti rappresentano un qualcosa di unico ed esclusivo».

Così, sempre TripAdvisor, ha stilato una speciale graduatoria in cui due ristoranti chiannerini sono in vetta e un altro nei primi venti. Forse per i loro piatti, per la location, che fanno dei loro menù un incontro… romantico con i palati dei clienti.

In testa a questa esclusiva graduatoria c’è il Chianni Bistrò che non fa altro che collezionare commenti positivi da parte dei clienti. Gabriele Costa, il titolare, ne è entusiasta: «Vuol dire che abbiamo saputo mixare le bontà della cucina toscana con quella siciliana. Perché lui è arrivato a Chianni da Palermo sei anni fa e il locale, in centro, è aperto dal 2019.

«Devo confermare in pieno il giudizio più che positivo espresso nelle precedenti occasioni» scrive in un commento Lorella. Che poi consiglia il manzo di pozza che è «una sorta di carpaccio dal sapore eccezionale».

Mentre Gabriele aggiunge anche «il peposo, servito con purè di patate e i primi piatti tutti con pasta fresca». In cucina ci pensa mamma Leandra, aiutata da due ragazze. In tutto il Bistrò offre lavoro a 7-8 ragazzi, studenti che così si mantengono agli studi: circa 35 i coperti nella stagione invernale che diventano un’ottantina con l’ambiente esterno in estate. E questa romanticità? «Forse le candele accese su ogni tavolo, forse i quadri che addobbano le pareti…»

La Locanda del gallo, proprio accanto al Bistrò lo segue nella speciale classifica. Una sessantina i coperti, anche in questo caso la mamma di Simone Poggetti ai fornelli, il peposo tra i piatti più prelibati. Il proprietario non intende aiutarci nel conoscere meglio il suo locale e allora ricorriamo al web. «Tanti turisti. Sì, ma quelli che sanno scegliere dove mangiare. È un mix di studio delle materie prime e ottime realizzazioni» scrive il romano Guglielmo.

Il tartufo è il re della tavola a Le vecchie cantine nel carpaccio di Chianina con parmigiano, oppure nella bruschetta con selezione di formaggi tipici e confetture. «Sono felice di essere finito in una graduatoria così, di cui peraltro non ne ero a conoscenza», confessa Alessio Lenzi che consiglia altresì il piatto Scrigni di tartufo e pistacchio di Bronte. La romanticità del suo locale forse è data «dalle belle volte a croce, ma di sicuro dalla cura con cui mamma Rita prepara in cucina i piatti» che poi 3-4 camerieri si occupano di portare sulle tavole. Un’ottantina i coperti. «Carne morbida e saporita cucinata con sapienza, ottima carta dei vini» è il commento di Marco, mentre patrizia si spinge oltre: «Peccato si possano dare solo 5 stelle… 1000 stelle per tutto».

Scalando a ritroso la graduatoria TripAdvisor ecco Il Boschetto dove Adriana Bianca è padrona di casa da sei anni. Un luogo particolarmente indicato per le sere d’estate, quando la calura non varca la soglia e dal forno escono pizze meravigliose e croccanti. Non lontano dai tavoli si balla. «Consiglio i nostri piatti tipici, una pasta fatta in casa con solo farine locali. La filiera corta è un nostro obiettivo».

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